giovedì 27 luglio 2017

Forse abbiamo trovato una luna extra-solare

Qualche decennio non sapevamo ci fossero pianeti al di fuori del nostro sistema solare. O meglio, lo sospettavamo ma non avevamo conferme scientifiche. Al giorno d'oggi, i pianeti extra-solari si sprecano, sono qualche migliaio e siamo molto felici di ciò.
Inoltre, ogni tanto sbuca anche qualche annuncio di qualche possibile candidato simile alla nostra Terra (annunci da guardare con scetticismo ed entusiamo, allo stesso tempo), quindi il nostro sorriso scientifico è più che mai radioso.

Trovare un pianeta extra-solare non è roba per tutti. Per trovarne a iosa c'è voluto un osservatorio spaziale, NASA Kepler, che ha studiato la luce proveniente da un manipolo di stelle della nostra Galassia. Lo studio fatto dal satellite Kepler è quello di notare qualora ci fossero cali di intensità nella luce proveniente dalle stelle studiate; se tali cali sono periodici, allora magari essi avvengono perché un qualche oggetto, di dimensioni non trascurabili, passa davanti alla stella in questione. Quell'oggetto celeste che passa davanti alla stella è proprio un pianeta extra-solare.

In questo modo la ricerca ha fatto passi da gigante nel mondo dei nuovi mondi galattici. Persino la stella a noi più vicina ha un pianeta extra-solare, magari pure simile alla Terra (ma boh, chi può dirlo, non è chiaro al momento).

In tutto questo trambusto per la scoperta che, tutto sommato, nè il nostro pianeta nè il nostro sistema solare sono poi così speciali come asserito per millenni, ecco che ci siamo dimenticati (noi, eh, mica gli scienziati) di parlare delle lune extra-solari.

Prima di tutto: una luna extra-solare è, lo dice la parola stessa, una luna che orbita attorno un pianeta extra-solare. Nulla di strano: proprio come la nostra Luna, oppure le lune di Saturno e Giove, anche gli altri pianeti sparsi nella Via Lattea potrebbero avere delle Lune.
Sembra una cosa lecita, quasi da Dichiarazione Universale dei Diritti dei Pianeti della Galassia (se esistesse, ma non esiste).

giovedì 6 luglio 2017

Osservato il barione Xi al CERN: di che si tratta?

Gli scienziati del CERN hanno annunciato di aver osservato una particella che mai avevano visto prima: il barione Xi.
Il barione Xi è una particella formata da tre quark: due sono quark charm e l'altro è un quark up.
ASPETTATE, non andate via che adesso vi spiego tutto, con calma. Iniziamo.

Rappresentazione artistica del barione Xi osservato con LHC (© CERN)

mercoledì 5 luglio 2017

Quella volta che Feynman provò a sbagliare

La storia contemporanea, anzi oserei dire la nostra quotidianità, è costellata da dichiarazioni che in qualche modo sfuggono all'onere della prova. Ognuno di noi si sente coinvolto in qualsiasi discussione, su qualsiasi argomento, con qualsiasi tempistica. Ormai assistiamo, praticamente impotenti, a un clima culturale dove le affermazioni fatte hanno un po' perso peso specifico. In parte per quanto appena detto, ovvero per la consapevole dimenticanza di offrire un modo per controllare le fonti riguardo ciò che si afferma; in parte perché abbiamo spesso la memoria corta e tendiamo anche a dimenticare alcune affermazioni, fenomeno forse dovuto all'enorme mole di informazioni che recepiamo ogni giorno, oppure alla tempestività con cui uno stato su un social network finisce nel dimenticatoio.

Tuttavia, se il mondo è pieno di persone che fanno affermazioni, allo stesso modo possiamo trovare persone che hanno la briga di andare a controllare. Usando un linguaggio ormai consolidato potremmo chiamarlo fact-checking, ovvero controllo delle affermazioni espresse da qualcuno. Molto comune è l'uso di questo espediente in politica o in economia. Raramente abbiamo invece a che fare con ciò in scienza.
Non si tratta di una scelta: la scienza ha già le sue regole, il controllo e la revisione degli articoli scientifici è parte stessa del processo di pubblicazione di un risultato scientifico.
Ma cosa fare se l'affermazione non è fatta per iscritto ma soltanto a voce? E poi, se colui che fa l'affermazione si chiamasse Richard Feynman?

Richard P. Feynman è stato un fisico molto importante, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1965 per i suoi studi sulla meccanica quantistica. Tra le tante cose per cui lo ricordiamo, oltre al Nobel, ci sono la sua grande capacità di spiegare, le sue famose lezioni, il suo riparare le radio, il suo suonare il bongo.
Durante una serie di lezioni sulla teoria della gravitazione, nel 1962-1963 al Caltech in California (USA), Feynman disse la seguente cosa: "...il centro della Terra dovrebbe essere più giovane di uno-due giorni rispetto all'età della superficie della Terra...".

Come mai aveva detto questa cosa?