mercoledì 28 dicembre 2016

Il problema delle donne nella scienza

Approfitto di un triste evento per buttare giù, anche un po' di getto, un po' di riflessioni su di un problema che infonde anch'esso tristezza, anche se un tipo di tristezza differente.

La sera del 25 dicembre 2016 l'astrofisica Vera Rubin ci ha purtroppo lasciati. Ora, se seguite Quantizzando da un po', sapete benissimo quante volte ho provato a spiegarvi, in questi pochi anni di vita del blog, quanto Vera Rubin fosse importante per tutta la comunità astrofisica mondiale.  Per questo motivo sono dispiaciuto per la sua scomparsa. Ovviamente non come se fosse venuto a mancare un parente, ma soprattutto perché lei per me è sempre stata un modello di scienziata a cui mi sono sempre riferito e che ora non c'è più.

E poi, lo ripeto per l'ennesima volta: Vera Rubin meritava seriamente il premio Nobel per la Fisica. Lo meritava per essere stata la prima ad aver osservato gli effetti della materia oscura nelle galassie. O meglio, per aver trovato prove per poter dire "Ehi, l'universo ha un sacco di materia oscura, una materia che non emette luce e che per vederla dobbiamo inventarci cose da misurare". Tutto ciò avveniva negli anni '70.

Evidentemente, però, sembra che la comunità scientifica abbia un grosso, enorme problema: le donne.
Se un alieno venisse sulla Terra oggi scoprirebbe che dal 1901 al 2016 soltanto DUE donne hanno vinto il Nobel per la Fisica. Un numero direi abbastanza minuscolo, per usare un eufemismo.
Le due vincitrici, per la cronaca, sono state Marie Curie nel 1903 "in riconoscimento dei servizi straordinari che essi hanno reso nella loro ricerca congiunta sui fenomeni radioattivi scoperti dal professor Henri Becquerel" e Maria Goeppert-Mayer nel 1963 "per le scoperte riguardanti la struttura nucleare" (mi sono tenuto stretto perché in questo post voglio parlare d'altro).

lunedì 26 dicembre 2016

Le 10 migliori notizie di astronomia del 2016

Questo 2016 è stato molto complicato, un po' per tutti, un po' in generale.
Ma, come sempre, l'unico modo per tirare avanti è avere fiducia e, forse mai come in questo periodo storico, la scienza sembra essere davvero un ottimo posto dove riporre la propria fiducia.

L'astrofisica, in particolare, è un serbatoio senza limiti: ci sono tante di quelle cose da scoprire che la fiducia da riporre non ha esaurimento. Proprio con questo spirito, dunque, ho creato questo brevissimo video di due minuti circa in cui ripercorro le 10 notizie, secondo me, più importanti nel campo dell'astronomia. Spero di non averne saltato nessuna di fondamentale, ma qualora lo avessi fatto scrivetelo pure nei commenti (di questo post o del video, fa lo stesso).

E, con l'augurio di un 2017 migliore in tutti in sensi, un po' per tutti, un po' in generale, vi lascio alla visione del video.

P.S. Se la cosa vi piace, un video del genere potrei prepararlo anche ogni mese, fatemi sapere!