lunedì 29 agosto 2016

Si può vedere la bandiera americana sulla Luna con un telescopio?

Una persona mi ha posto questa domanda durante una serata in cui avevo portato il telescopio in piazza. La mia risposta "al volo" è stata qualcosa del tipo "non penso che il mio telescopio abbia la risoluzione adatta per vedere la bandiera americana".

La bandiera americana dell'Apollo 16 (Crediti: NASA)

Ma la persona ha insistito: "Vabbè, ma abbiamo anche un telescopio nello spazio, come la mettiamo con quello?" Il telescopio in questione è il telescopio spaziale Hubble della NASA, naturalmente.
La mia risposta, anche in questo caso, è stata simile alla precedente, e cioè "non penso che il telescopio spaziale Hubble abbia la precisione sufficiente per riuscire ad identificare la bandiera americana sulla Luna".

A questa mia seconda risposta, la persona che mi ha fatto la domanda è rimasta notevolmente sorpresa ed io ho dovuto concludere che egli si aspettava tranquillamente che il mio telescopio non fosse in grado di trovare la bandiera americana sulla Luna, ma Hubble no, non si aspettava sicuramente che il telescopio che ci fa vedere galassie a miliardi di anni luce non sia in grado di scattare una foto alla bandiera americana sulla vicina Luna.

Siccome poi questa cosa è stata utilizzata come scusa per avviare un discorso sul fatto che in realtà non siamo stati sulla Luna, allora ho capito che avrei dovuto scrivere un post sull'argomento.
Perché sulla Luna ci siamo stati per davvero e una persona, prima di iniziare a chiedere cosa potrebbe fare un telescopio, si dovrebbe chiedere come funziona un telescopio.

Quindi in questo post parlaremo un momento del concetto di risoluzione angolare di un telescopio.

mercoledì 24 agosto 2016

Trovato un pianeta roccioso attorno a Proxima Centauri

Chiudete tutti i libri di fantascienza, la realtà è di gran lunga più interessante!

A 4.23 anni luce di distanza da noi c'è la stella più vicina a noi, chiamata Proxima Centauri.
E ora, pensate un po', attorno alla stella più vicina c'è anche un pianeta potenzialmente abitabile chiamato Proxima b.
Proprio oggi all'ESO, European Southern Observatory, nella sede di Garching in Germania, c'è stata una conferenza stampa (cliccate qui se volete gustarvi la differita) in cui si è parlato proprio di questa straordinaria scoperta astronomica. Io ho potuto seguirla in diretta e ora proverò a raccontarvi le cose che dovete assolutamente sapere per essere preparati a quando troverete la notizia in TV e sui giornali. La scoperta è stata possibile grazie alla collaborazione Pale Red Dot, un progetto che si è proprio occupato di cercare pianeti attorno alla stella Proxima Centauri. Questo fatto non è solo perché Proxima Centauri è la stella più vicina a noi, ma anche perché circa il 70% delle stelle della Via Lattea sono nane rosse, ovvero del tipo di Proxima Centauri, perciò frenate subito le idee da coincidenze cosmiche.

L'articolo scientifico con tutti i dettagli sulla scoperta è stato inviato alla rivista Nature e lo potete trovare qui. Ora, quello che faremo in questo post è di raccontare un po' di particolari sulla scoperta. Prima però partiamo con un po' di informazioni su Proxima Centauri, perché la scoperta è fantastica ma va raccontata come si deve e soprattutto non bisogna raccontare notizie sballate riguardo la faccenda dell'abitabilità.