venerdì 8 aprile 2016

Nettuno, il pianeta blu dove piovono diamanti

Nettuno è l'ottavo e, per ora, ultimo pianeta del nostro sistema solare, nel senso che tutti gli oggetti che sono oltre l'orbita di Nettuno non sono considerati pianeti.
La storia della scoperta di Nettuno è bella particolare, perché fu scoperto grazie alla fisica, voglio dire grazie a carta, penna e tanti conti nel 1846. In pratica, si osservò che l'orbita di Urano era perturbata e si immaginò l'esistenza di un ulteriore corpo celeste bello massiccio oltre l'orbita, appunto, di Urano.
Et voilà, eccolo là, ad un certo punto fu trovato Nettuno.

Nettuno è un pianeta gassoso. Cioè, ci sono Mercurio, Venere, Terra e Marte che sono pianeti rocciosi, insomma che hanno una superficie dove poggiare i piedi e poi ci sono Giove, Saturno, Urano e il protagonista di questo post, Nettuno, che sono gassosi e dove i piedi non li possiamo poggiare da nessuna parte.
A primo impatto può sembrare strano, ma se pensate un attimo all'atmosfera della Terra, che è fatta di gas ed è legata gravitazionalmente al nostro pianeta, allora capite in un nanosecondo che non c'è nulla di strano (in realtà, a voler essere precisi, il nucleo di Nettuno, cioè la parte centrale del pianeta, è solido).

Ma scusatemi, ho parlato di Nettuno e, finora, non mi sono neanche degnato di presentarvelo un attimo con una fotina. Eccolo qui, in un bel ritratto in cui Nettuno sorride alla presenza della sonda NASA Voyager 2, l'unica che, nel 1989, lo è andato a trovare fino ad oggi:

Immagine 1 (Fonte: NASA - Voyager 2)
Già dalla foto ci sono due-tre cose che balzano agli occhi. Perché è tutto blu? Perché ci sono le nuvole? Cosa sono quelle macchie scure? Calma, calma. Ora rispondiamo a tutto.

Perché Nettuno è blu?

No, non è acqua. Il fatto che Nettuno sia blu è dovuto alla composizione della sua infinita atmosfera (dato che non vi è superficie). Nettuno è principalmente composto da idrogeno ed elio con sprazzi di metano. Ed è proprio quest'ultimo che rende Nettuno blu. Perché? Perché, come sapete, la luce del Sole è la combinazione di diversi colori, dal rosso al blu. Il metano, per come è fatto, assorbe la luce rossa e riflette quella blu. E il gioco è fatto. Uno potrebbe dire: ma anche Urano ha il metano, perché Nettuno è più blu? Eh, non lo sappiamo. Probabilmente c'è qualche altra componente che per il momento ancora non abbiamo identificato. Lavori in corso per gli scienziati, insomma.

Come si formano le nuvole su Nettuno?
Al solito modo, cioè attraverso condensazione. Solo che qui si tratta di metano e ammoniaca che condensano. Ci sono anche nuvole di ghiaccio ad altitudini elevate. Addirittura, pensate, alcuni esperimenti di laboratorio suggeriscono che le nuvole di metano possano far piovere diamanti!
Ecco, dopo questa notizia ora ci vuole una bella foto ravvicinata per fare "ooooh":

Immagine 2 (Fonte: NASA-Voyager 2)

E quelle grosse macchie scure?
Ecco, quelle sono tempeste. Ma tempeste davvero forti, roba da mettersi le montagne in tasca per evitare di volare via. Infatti Nettuno è uno dei posti più ventosi del sistema solare, roba che gli organizzatori dell'America's Cup di vela pagherebbero oro, anzi platino. Su Nettuno si può arrivare anche a 2100 chilometri orari di "venticello". Se tornate un attimo su a vedere quella che ho chiamato "Immagine 1", potete vedere quella grossa macchia scura su Nettuno. Quella è una super-mega-tempesta delle dimensioni del nostro pianeta (e questo la dice lunga anche sulle dimensioni di Nettuno).
-

Per concludere aggiungo altri dettagli su Nettuno.
Per esempio, Nettuno ha sei anelli:

Fonte: NASA - Voyager 2
e 14 lune, di cui l'ultima, S/2004 N1, scoperta solo recentemente:



Insomma, siamo di fronte ad un pianeta sul quale probabilmente c'è ancora tanto da scoprire. Come abbiamo visto, finora solo la sonda NASA Voyager 2 si è avvicinata a Nettuno e, chissà, forse nei prossimi anni qualche altra missione partirà alla volta del gigante blu. Nel frattempo, teniamo sempre a mente che, oltre ai soliti protagonisti "oscuri" (materia oscursa, energia oscura, buchi neri), sicuramente sempre affascinanti, ci sono ancora tante cose da capire, non meno affascinanti, anche nel Sistema Solare, praticamente nel salotto di casa nostra.