venerdì 27 febbraio 2015

Il vestito della discordia

Beh, forse nel titolo ho esagerato. E comunque il vestito in questione è il seguente:


Il fatto è che su internet, su Tumblr per la precisione, qualcuno ha postato questa immagine di questo vestito per chiedere aiuto: praticamente un gruppo di amici non riusciva a mettersi d'accordo sul colore del vestito. Il dubbio amletico era: bianco con merletti oro oppure blu con merletti neri? Infatti alcuni amici della comitiva lo vedevano bianco/oro mentre altri blu/nero.

E voi? Di che colore è il vestito secondo la vostra opinione?

domenica 22 febbraio 2015

Lo spettacolo della scienza

Ieri sera stavo facendo un giro e, stranamente (no dai, scherzo...), qui a Portsmouth (UK) il cielo era sereno. Allora ho approfittato per scattare alcune foto al cielo (non sono venute benissimo, abbiate pietà!). Infatti ieri sera si potevano vedere Venere e Marte in una sorta di abbraccio al di sotto della Luna.

Detto questo dovrei forse premettere che non sono assolutamente un professionista (anzi...totalmente principiante!) e, inoltre, che non avevo con me il treppiede (il quale mi avrebbe aiutato non poco!). Comunque vorrei condividere le foto che ho fatto (anche se non bellissime) con voi; perché, quando stamattina le ho viste sul mio computer, ho pensato che, in fondo, al di là della qualità, si tratta comunque di immagini che raccontano il moto di oggetti nel cielo. Oggetti che si muovono seguendo le leggi della gravità, le leggi della fisica. E noi, sempre usando il metodo scientifico come attestato di buona qualità delle nostre ricerche, possiamo provare a capire e, soprattutto, a predire il comportamento degli oggetti dell'universo e, magari, dell'universo stesso.


Luna e pianeti al cospetto della Spinnaker Tower di Portsmouth (UK)

giovedì 19 febbraio 2015

Nuovi orizzonti per Plutone

A me Plutone ricorda quel vecchio pro-zio emigrato in America; quello che chiama sempre a Natale e magari al compleanno della nonna, ma di cui persino la nonna stessa ha ricordi ingialliti a causa dell'inevitabile scorrere del tempo. Però la chiamata arriva e quindi il pro-zio deve esistere da qualche parte. L'unica cosa da fare per essere sicuri di ciò e inviare una sonda nello spazio e scattare qualche foto da vicino...ehm scusate, volevo dire prendere un aereo e andare in America a casa del pro-zio.
Anzi no, scusate, ma in questo post parliamo di Plutone e non del mio pro-zio!

Infatti la NASA ha davvero lanciato una sonda alla volta di Plutone: sto parlando della sonda New Horizons (da cui il titolo di questo post!) che intorno alla metà di luglio di quest'anno ci mostrerà qualche bella foto ravvicinata di Plutone. Ovviamente, se si andasse a trovare il pro-zio, pur sapendo che potremmo soggiornare solo per un breve periodo a casa sua, non ci limiteremmo a scattare due foto. Come minimo ci informeremmo sulla sua salute e incontreremmo la sua famiglia.

Allo stesso modo, già che New Horizons si trova da quelle parti, alla NASA hanno pensato di montarci sopra qualche altro strumento di analisi dati, oltre che ad una bella macchina fotografica. E inoltre Plutone ha dei satelliti che vale la pena conoscere...in fondo sono i nostri cuginetti!

Ovviamente nei prossimi mesi saremo "bombardati" da ulteriori informazioni su Plutone e New Horizons, quindi questo post vuole solo mettervi sul "chi va là" e non farvi trovare impreparati quando ci sarà da assimilare qualche nuova bella e interessante informazione.

sabato 14 febbraio 2015

Pepita - Galassie

Pronta la seconda Pepita di Astrofisica: questa volta parliamo di galassie, in particolare galassie ellittiche e spirali.
(Ri-premetto, per chi si fosse perso la prima pepita, che in questa serie di video, la durata è volutamente breve perché l'obiettivo è proprio quello di stimolare la curiosità ma cercando comunque di dare alcune informazioni di base.)
Bene, dunque buona visione con la pepita sulle galassie!





sabato 7 febbraio 2015

Quante galassie ci sono nell'universo?

Il Telescopio Spaziale Hubble quest'anno compie 25 anni di attività. Stiamo parlando di un telescopio della Nasa che, finora nella sua gloriosa carriera, ci ha fornito straordinarie immagini che hanno contribuito a incrementare la nostra conoscenza dell'universo.

Su tutte, secondo me, domina però la seguente che ora andrò a mostrarvi e descrivervi un attimo:


Questa spettacolare immagine si chiama Hubble Ultra Deep Field 2014 (HUDF2014).

Ogni puntino rappresenta una galassia (a parte poche eccezioni che sono stelle della Via Lattea) e ogni puntino, cioè ogni galassia, contiene circa cento miliardi di stelle!

Si tratta di una composizione del precedente Ultra Deep Field che il telescopio Hubble aveva già scattato negli anni precedenti (dal 2003 al 2009) in cui si riuscivano a vedere galassie nell'intervallo di lunghezze d'onda dall'infrarosso al visibile. HUDF2014 aggiunge anche le immagini delle galassie nell'ultravioletto e tra un attimo vedremo perché tutto ciò è importante.
Ma ora raccogliamo per bene le idee e partiamo dall'inizio.

lunedì 2 febbraio 2015

Un (lungo) viaggio nel Sistema Solare

Lo sapete quanto ci tenga a darvi un'idea delle dimensioni dell'universo, è un mio pallino.
Ne avevamo parlato qui con una "mappona" del Sistema Solare e qui, in cui abbiamo parlato di come la luce proveniente dal Sole impieghi ben otto minuti per arrivare sino a noi sulla Terra.

Faccio un piccola (doverosa) premessa tecnica, non vi arrabbiate!
Sappiamo che non possiamo descrivere l'avventura di un fotone dal suo punto di vista; non lo dico io ma la teoria della relatività! 
Infatti, uno dei due postulati della teoria della Relatività Ristretta è che ogni osservatore deve osservare la luce muoversi, appunto, alla velocità della luce (l'altro postulato è quello che le leggi fisiche sono le stesse per tutti gli osservatori che si muovono con una certa velocità costante) . Dunque, strettamente parlando non esiste un punto di vista del fotone perché nell'universo visto dal suo punto di vista, esso dovrebbe essere fermo e vedrebbe gli altri fotoni fermi anch'essi (perché viaggiano alla sua stessa velocità). Quindi un osservatore che viaggia alla velocità della luce non vedrebbe la luce viaggiare alla velocità della luce!
OK, fine della premessa tecnica.

Tuttavia, proviamo a concederci una licenza-premio e immaginiamo di essere dei fotoni e di allontanarci dal Sole a 300 mila chilometri al secondo (fin qui tutto bene) e che quello che vediamo nel video sia proprio quello che osserverebbe un fotone (questo per gioco invece!).
Ora, quanto ci metteremmo ad arrivare al pianeta più vicino, cioè Mercurio? Poco più di 3 minuti!
E sulla Terra, lo sapete, otto minuti.
Però, come sempre ripeto, questi tempi sono vuoti senza una qualche "sofferenza" visuale che possa permettere a tutti noi di renderci conto di quanto enormi siano le distanze in gioco. Ecco perché, nonostante i tecnicismi di cui sopra, invito alla visione del video di cui sotto.