mercoledì 1 aprile 2015

L'astrologia e le altre (pseudoscienze)

Non di rado, e su questo blog non si è fatta certo eccezione, accade che la scienza intervenga per smascherare presunte teorie volte a spiegare una particolare serie di fenomeni o, ancor più spesso, idee generali prive di fondamento scientifico ma che, per una qualche ragione che ignoro totalmente, attecchiscono in profondità nel cervello di abbastanza persone.

La mia spiegazione del perché le persone credono nelle pseudoscienze (scherzo, ovviamente!)
TRADUZIONE: Non lo so, perciò dico gli alieni.
Siccome ciò che ho appena descritto è esattamente quello che accade, direi, tutti i giorni, sono certo che nessuno ci vedrà nulla di particolarmente interessante in queste parole.
Tuttavia, oggi, vorrei provare a fare insieme a voi un ragionamento nel quale, non lo nascondo (ma ve ne accorgerete), trasuda una certa dose di (voluto) sarcasmo. Del resto oggi è il Primo Aprile, quindi direi parlare di pseudoscienze casca proprio a fagiolo.
Potremmo quasi dire che oggi è la festa delle pseudoscienze!

Mettiamoci nei panni di uno scienziato. Cosa fa quando lavora? Probabilmente si trova di fronte ad un qualche fenomeno che ha potuto osservare con degli strumenti che gli hanno fornito dei dati. A questo punto deve cercare una spiegazione per i dati che ha raccolto, praticamente deve formulare una teoria. Assumiamo ci riesca: ha finito? Assolutamente no, per almeno due motivi.

Primo, la teoria va dimostrata. Con ciò si intende che essa non solo dovrà essere in grado di spiegare i dati raccolti finora, ma ad essa le sarà richiesto anche un carattere predittivo, ovvero la teoria dovrà essere in grado di spiegare anche i dati che verranno raccolti in futuro.
Questo ci porta al secondo motivo: se la teoria ad un certo punto dovesse mostrarsi non più capace di rappresentare quel particolare fenomeno, anche se tale occorrenza dovesse manifestarsi una sola volta, ecco che allora la teoria andrà modificata. Ciò non comporta alcun aspetto negativo, anzi: modificare la teoria vuol dire imparare qualcosa di nuovo, quindi avere una maggiore comprensione del fenomeno. Questo tipo di ragionamento logico usato dalla scienza si chiama metodo scientifico.
Faccio una piccola nota. Per carità, non è che la scienza vada estrapolata alla cieca. Ci sono sempre possibili effetti collaterali di scoperte scientifiche che possono andare oltre il loro originario scopo (si pensi alla bomba atomica, per esempio). Ma qui entriamo in gioco noi esseri umani con le nostre colpe e il nostro buon senso. E questo non ha nulla a che vedere con la scienza, sia chiaro.

Ma perché racconto tutte queste cose che magari sapete già? Perché adesso possiamo provare a metterci nei panni di uno pseudo-scienziato. Chiaramente questa apposizione rende chiaro che, in una qualche misura, il metodo scientifico non è propriamente rispettato da coloro che si comportano da pseudo-scienziati. Per definizione, mi spingo a dire.

Per esempio prendiamo l'astrologia (ma potremmo prendere l'omeopatia, l'agricoltura biodinamica, la vicenda vaccini/autismo, etc. etc.) perché particolarmente preferita da me che scrivo su Quantizzando, come i lettori più assidui ben sapranno.
In questo caso direi che abbiamo come fenomeno osservato la vita sulla Terra e inoltre il fatto che viviamo in un universo dove ci sono altri pianeti, il Sole, e altre stelle. La teoria degli astrologi è la seguente, riassunta: le posizioni in cielo di questi corpi celesti influiscono sulla vita quotidiana di ciascuno di noi a seconda della posizione del Sole nel cielo il giorno della nostra nascita.

Faccio notare che, fin qua, non avrei nulla da obiettare in principio.
Certo, tendendo conto delle altre teorie e osservazioni scientifiche ben consolidate si potrebbe considerare la teoria astrologica già priva di senso.
Tuttavia, il mio spirito scientifico mi impone di non affrettare conclusioni. Gli astrologi hanno una teoria (l'astrologia appunto)? Ottimo! Ora bisogna verificarla magari tramite qualche prova empirica.
Riassumo. Il punto è: mettetevi nei panni di un astrologo. Avete il vostro fenomeno, la vostra teoria: e ora? Come già detto, appunto, ci sarebbe da dimostrare la validità della teoria sviluppata.

In questo senso, l'astrologo si limita a produrre quello che si chiama oroscopo, una serie di previsioni generali o, con talune informazioni aggiuntive, particolari riguardanti la vita di una persona.
Seguendo il metodo scientifico ci aspetteremmo che l'astrologo, dopo aver prodotto una certa quantità di oroscopi (e magari anche per un ben lungo periodo di tempo) per un certo numero di persone, ad un certo punto possa essere in grado di mostrare, la butto là, i suoi successi in termini di previsioni.
Poi, una volta terminati questi studi, magari verrebbe fuori che la teoria astrologica funziona o va ritoccata.

Se dopo aver letto il precedente paragrafo un delicato sorriso è apparso sulle vostre labbra potrei dedurne che siete lettori abituali di Quantizzando. Tuttavia, abbiate pazienza ancora poche righe.

Ogni anno vediamo moltissime persone di buona volontà (scienziati e non) affannarsi a verificare le previsioni fatte dagli astrologi durante l'anno. Si tratta di un lavoro necessario che è conforme con i canoni e le regole del metodo scientifico.
Ora, tralasciando i risultati di queste verifiche, la vera domanda è: ma perché queste verifiche le fanno gli scienziati e non le fanno invece gli astrologi? 

La butto sul poetico, ora. Quando Galileo Galilei disse che i corpi cadevano tutti verso il basso con la stessa accelerazione, cosa ha fatto? Si è messo a buttare sassi per terra e a misurare il loro tempo di caduta. Ma non una sola volta: parecchie volte. Probabilmente un numero così grande di volte che ad un certo punto si è stancato ed è andato a dormire. Ma prima di andare a dormire, magari avrà pensato: "E se domani anche un solo sasso non dovesse cadere come tutti quelli che sono caduti oggi? Cavoli, dovrò cambiare la teoria!"
E quindi, la mattina seguente giù altri sassi.

Al di là dell'aspetto romantico della vicenda, la canzone è sempre lo stessa: le teorie vanno verificate. Il punto è che io, arrivati a questo punto storico, lascerei l'onere di tale verifica alla comunità che usa tali teorie cioè, in questo caso, agli astrologi stessi.

Dato che gli scienziati non vengono mai presi in considerazione quando producono prove che dimostrano il fatto che una pseudo-scienza non è basata su alcun fondamento scientifico o addirittura vengono tacciati di difendere certi poteri forti mondiali(?), perché non lasciare che le verifiche vengano fatte dagli astrologi, omeopati e altri i quali sembrano avere un così caloroso seguito?

Infatti, proprio a voi, che ogni mattina leggete l'oroscopo, non piacerebbe che il vostro astrologo di fiducia rilasciasse un resoconto del grado di affidabilità delle sue previsioni dell'anno o, perché no, della settimana precedente? In fondo, magari avete speso dei soldi per comprare il giornale su cui avete letto l'oroscopo oppure avete comprato la radio o la televisione. O ancora, sicuramente avete pagato il canone.
Caspita, ci sarebbe più meritocrazia, solo gli astrologi più meritevoli riuscirebbero a fare carriera e inoltre si darebbe un impulso notevole alla ricerca di base anche in astrologia. Eh, non sarebbe meraviglioso? Senza contare che, in quel caso, non sarebbe uno scienziato (magari spinto da chissà quale lobby internazionale) a dirvi che l'astrologia non funziona, bensì sarebbero gli astrologi stessi che seguite con notevole ardore!

Ma tranquilli, non esaltatevi: non accadrà mai che verificheranno le loro teorie pseudo-scientifiche utilizzando il metodo scientifico (anche perché sanno benissimo che non funzionano affatto!).
Comunque, semmai un giorno dovessero iniziare a verificare le loro teorie applicando il metodo scientifico, in tal caso, andrebbe pure a finire che potremmo persino iniziare a chiamarli scienziati. Chissà.