giovedì 19 febbraio 2015

Nuovi orizzonti per Plutone

A me Plutone ricorda quel vecchio pro-zio emigrato in America; quello che chiama sempre a Natale e magari al compleanno della nonna, ma di cui persino la nonna stessa ha ricordi ingialliti a causa dell'inevitabile scorrere del tempo. Però la chiamata arriva e quindi il pro-zio deve esistere da qualche parte. L'unica cosa da fare per essere sicuri di ciò e inviare una sonda nello spazio e scattare qualche foto da vicino...ehm scusate, volevo dire prendere un aereo e andare in America a casa del pro-zio.
Anzi no, scusate, ma in questo post parliamo di Plutone e non del mio pro-zio!

Infatti la NASA ha davvero lanciato una sonda alla volta di Plutone: sto parlando della sonda New Horizons (da cui il titolo di questo post!) che intorno alla metà di luglio di quest'anno ci mostrerà qualche bella foto ravvicinata di Plutone. Ovviamente, se si andasse a trovare il pro-zio, pur sapendo che potremmo soggiornare solo per un breve periodo a casa sua, non ci limiteremmo a scattare due foto. Come minimo ci informeremmo sulla sua salute e incontreremmo la sua famiglia.

Allo stesso modo, già che New Horizons si trova da quelle parti, alla NASA hanno pensato di montarci sopra qualche altro strumento di analisi dati, oltre che ad una bella macchina fotografica. E inoltre Plutone ha dei satelliti che vale la pena conoscere...in fondo sono i nostri cuginetti!

Ovviamente nei prossimi mesi saremo "bombardati" da ulteriori informazioni su Plutone e New Horizons, quindi questo post vuole solo mettervi sul "chi va là" e non farvi trovare impreparati quando ci sarà da assimilare qualche nuova bella e interessante informazione.


Parliamo un attimo di New Horizons.
Abbiamo già detto che si tratta di una sonda della NASA. E' stata lanciate il 19 Gennaio 2006 e dovrebbe arrivare al punto di massima vicinanza a Plutone il 14 Luglio 2015, tra qualche mese praticamente. Ma New Horizons non si limiterà solo a Plutone; c'è tutta una serie di piccoli corpi celesti da quelle parti. In particolare, già con osservazioni del Telescopio Spaziale Hubble si è scoperto che Plutone ha, oltre alla già nota luna Caronte, altri piccoli satelliti: Nix, Hydra, Styx e Kerberos. Questa è una foto di qualche anno fa di Plutone scattata dal Telescopio Spaziale Hubble:



Prima di andare avanti volevo farvi vedere alcune immagini recenti di Plutone catturate da New Horizons: ormai ci siamo quasi, dai! In particolare qui potete vedere la danza tra Plutone e la sua luna principale Caronte di pochissimi giorni fa:



Dunque, mi piacerebbe raccontarvi qualcosina di Plutone (non tutto sennò ci vuole un'enciclopedia di post!). Per esempio potrei raccontarvi brevemente l'affascinante storia della scoperta di Plutone che è davvero pazzesca, secondo me.

Questa storia inizia con Nettuno. Infatti la scoperta di Nettuno è avvenuta tramite l'analisi dell'orbita di Urano. Quest'ultimo veniva osservato muoversi attorno al Sole rispettando le leggi della gravità ma mostrando qualche discostamento: perciò si calcolò che tali perturbazioni di Urano potessero essere spiegate tramite la presenza di un ulteriore pianeta oltre Urano. E così, nel 1846, fu scoperto Nettuno, confermando la validità delle leggi di Newton, ancora una volta. Ma non era finita qui.
C'erano discrepanze anche tra i dati di Nettuno e Urano insieme rispetto alle leggi della gravità Newtoniana. E siccome la cosa aveva funzionato già in precedenza, si pensò ad un nuovo pianeta oltre Nettuno, il cosiddetto Pianeta X. L'uomo che fece questi calcoli e predizioni all'inizio del ventesimo secolo fu Percival Lowell, astronomo tra le altre cose.

E, indovinate un po', il 18 Febbrario 1930 l'astronomo Clyde William Tombaugh trovò Plutone.

Ora, attenzione, però. Perché finora questa è una meravigliosa favola con lieto fine. Ma come vi avevo accennato, questa storia a mio avviso è pazzesca e lo è per il seguente motivo. Nel 1989 la sonda Voyager 2 passò molto vicino a Nettuno e ottenne più precise misure della massa del pianeta. Venne trovata una massa leggermente diversa ma abbastanza da far quadrare i conti riguardo le orbite di Urano e Nettuno: insomma, non c'era bisogno di ipotizzare nessun Pianeta X, i conti tornavano già, c'era solo bisogno di dati più precisi! Inoltre, le stime della massa di Plutone non erano sufficienti per spiegare l'eventuale discrepanza che si pensava ci fosse prima dei dati di Voyager 2.

Tuttavia, Plutone era stato scoperto proprio mentre si cercava il Pianeta X. Sì, lo so: è pazzesco (se per voi non lo è, lo capisco: è colpa mia che mi emoziono facilmente quando accadono cose così!).
Si tratta di una di quelle belle cose che accadono in scienza. Si cerca una cosa, si trova e si pensa di essere a posto ma in realtà si è scoperto qualcosa di nuovo. E infatti di oggetti come Plutone ce ne sono parecchi, oltre Nettuno. Tanto che Plutone non è più considerato un pianeta ormai ed è stato classificato come un oggetto trans-Nettuniano, ovvero come un piccolo pianetino situato mediamente oltre l'orbita di Nettuno.

Insomma, voglio dire che una foto come si deve di Plutone significa molto per la scienza. Rappresenterebbe l'essenza della nostra voglia di esplorare l'universo oltre che un dolce ricordo di come la scienza ci riservi sempre qualche sorpresa dietro l'angolo, soprattutto quello del salotto di casa dove pensiamo, ingenuamente, ormai non ci siano più segreti.


P.S. Per tutti i dettagli su Plutone e un confronto con la nostra Terra, consiglio caldamente questa pagina, per chi fosse interessato a qualche curiosità: http://solarsystem.nasa.gov/planets/profile.cfm?Object=Pluto&Display=Facts