domenica 30 novembre 2014

Un universo soltanto

Studiare l'universo non è una cosa facile. Non perché richiede un enorme sforzo intellettuale (che pure ci vuole) ma, forse soprattutto, perché di universo ce n'è uno solo.

Infatti se volessimo testare la legge di gravità ci basterebbe prendere un sasso e farlo cadere cento volte e potremmo osservare la validità di tale legge
(Non sarebbe una conferma perché poi magari potrebbe accadere che la centounesima volta il sasso non cade! - il metodo scientifico docet).

Dunque la vera frustazione è come ottimizzare al meglio l'universo come laboratorio. Infatti se per le singole galassie stiamo a posto perché di galassie siamo pieni, come dicevo, di universo, inteso come tutto quanto, ne abbiamo uno soltanto e non possiamo riprodurne in nessun modo uno uguale per i nostri esperimenti scientifici!

Quello che si può fare è, però, prendere vari pezzi di universo, dicendo che quei vari pezzi sono delle parti rappresentative dell'universo come intero; perciò studiando parecchi pezzi di universo possiamo studiare come è fatto l'universo. Questo è un tipo di approccio statistico ed è quello che si fa con l'universo attualmente.

Studiare le proprietà statistiche dell'universo è esattamente ciò che fanno i cosmologi.
Perché questa roba è importante? Provo a spiegarvelo.

domenica 16 novembre 2014

La scienza secondo il TG4

Mentre ancora tutti noi eravamo ubriachi di felicità per il successo della missione dell'ESA Rosetta, da qualche parte in Italia decidevano che era il momento di fare un poco di ironia.

Stiamo parlando del servizio del TG4 andato in onda lo scorso 12 Novembre 2014 che avrebbe dovuto raccontare ai telespettatori qualcosa di scientifico riguardo la missione Rosetta. Avrebbe dovuto, ma non lo ha fatto.

Prima di andare avanti, consiglio a coloro desiderosi di un ripasso su tale missione di leggere il post che ho scritto qui su Quantizzando ad Agosto quando Rosetta raggiunse la cometa in attesa di sganciare il modulo Philae, il quale è atterrato sulla cometa proprio il 12 Novembre scorso segnando quella data come storica per l'umanità.

Non parlerò di questo atterraggio ma prometto che scriverò un bel post quando i primi dati verranno analizzati e i primi risultati (speriamo notevoli!) verranno fuori. Per il momento c'è da registrare l'enorme e straordinario successo della missione dell'agenzia spaziale europea, tra cui ovviamente anche l'Italia ha fatto la sua parte. Ma soprattuto vorrei sottolineare, la vittoria non è di uno stato piuttosto che di un altro ma dell'Europa che insieme ha potuto raggiungere un traguardo sensazionale.


sabato 15 novembre 2014

Due parole su Interstellar (senza spoiler!)

Quantizzando non è un blog in cui si fa critica cinematografica, questo è chiaro (ci sono i critici che hanno studiato per farlo come lavoro).
Quindi non starò qua a dirvi se il film mi è piaciuto o meno oppure se questo o quello rispecchia le teorie fisiche perché (uno) non sono la persona più adatta e (due) c'è un libro di Kip Thorne (il fisico teorico che ha fatto da consulente) che potete leggere se vi va.

Però ieri sera ho visto il film del regista Christopher Nolan al cinema. Tra l'altro mi sono sparato tutto il film di tre ore senza intervallo (non so se si tratti di una politica del film o del cinema inglese in cui sono andato, fatemi sapere!) e devo dire che nonostante mi sia sentito un attimino provato da questo, d'altro canto ho potuto totalmente immergere me stesso nell'atmosfera del film e nella (questo lo devo dire) magnifica colonna sonora di Hans Zimmer: una musica davvero coinvolgente.
  
Non mi aspettavo certo che Interstellar fosse un film in cui venisse spiegata la teoria della Relatività: se lo fosse stato non sarei MAI andato a vederlo (inoltre trascinando la mia ragazza!). Inoltre non capisco perché parecchi scienziati si sono affannati per i fatti scientifici che accadono nel film. Ci sono delle cose più o meno plausibili ma non importa. Dannazione, è solo un film!

Piuttosto, sono andato a vedere il film perché mi aspettavo che una volta uscito dal cinema mi sarebbero tornate forti e prepotenti domande e pensieri che sono sempre stati nella mia mente ma che magari i problemi quotidiani o la routine a volte assopiscono.

domenica 9 novembre 2014

Dimensioni galattiche

Moltissime volte ci vengono mostrate meravigliose foto di galassie e tutti meravigliosamente esclamiamo "oooooh!" (io per primo!).
Però (però!) mai una volta che qualcuno ci faccia capire che una galassia sia più grande dell'altra (o più piccola, sia chiaro, non si fanno favoritismi qui).

Per fortuna ho trovato questa bella immagine in cui galassie diverse vengono messe a confronto sulla stessa scala. Con questo non intendo che ognuno di noi debba sapere chi è più grosso di chi (o più piccolo!) ma soltanto capire ed essere in grado di quantificare l'affermazione "più grosso/piccolo di".

Quello che posso dirvi, come discorso generale e senza entrare troppo nei dettagli, è che solitamente le galassie ellittiche più grosse sono più grandi delle grosse spirali. Così, giusto per darvi un'idea della fauna/flora galattica che popola l'universo.