domenica 17 agosto 2014

Iridium flare e ISS

Quando osserviamo il cielo di notte, oltre alle meravigliose stelle, pianeti e oggetti del profondo cielo e magari in una splendida notte senza Luna anche la galassia di Andromeda è possibile osservare i satelliti artificiali.
Probabilmente il più interessante satellite da osservare è la stazione spaziale internazionale (ISS) in quanto si tratta di un satellite con equipaggio a bordo (massimo 6 persone) e quindi pensare che altri esseri umani stiano sorvolando il nostro cielo ci permette di ammirare ancora una volta di più lo splendore della voglia di fare ricerca scientifica del genere umano.

Ma non solo ISS. Un'altra classe molto interessante di satelliti da osservare è quella dei satelliti Iridium.
Ho trovato una fantastica descrizione riguardo questi satelliti sul sito dell'Unione degli Astrofili Italiani e che potete trovare qui.

Mi limito perciò a riassumere (in parole povere, ovviamente!) la splendida spiegazione dell'UAI: i satelliti Iridium sono dei satelliti per le telecomunicazioni. La cosa importante per noi è che essi hanno delle antenne con un alto potere riflettente. Quando il Sole colpisce queste antenne un raggio di luce illumina una striscia di Terra. Dunque se si ha la "fortuna" di trovarsi nella zona in cui passa il satellite Iridium allora si riesce ad osservare un improvviso e luminosissimo bagliore di luce nel cielo.

Vi assicuro che è uno spettacolo assoluto, anche se di pochi secondi di durata.

Per avere le indicazioni di dove guardare dalla vostra città consiglio caldamente di visitare il sito di Heavens Above (http://www.heavens-above.com/) e inserire la vostra posizione per sapere in che porzione di cielo e a che ora guardare.
Mentre per la ISS la visibilità del passaggio é buona per una buona parte del nostro territorio, per gli Iridium flare la situazione è diversa perché, come detto, l'avvistamento migliore si ha quando il satellite passa proprio sopra la propria testa. Comunque, per questo consiglio di dare un'occhiata al sito di Heavens Above per quanto riguarda la propria località.

Naso all'insù, mi raccomando!

sabato 16 agosto 2014

Serata Universale a Fossalto

Mercoledì scorso, 13 Agosto, a Fossalto in provincia di Campobasso in Molise, abbiamo organizzato una serata divulgativa in cui mi sono trovato a parlare di astrofisica.

Mi piacerebbe condividere con tutti voi il video della serata ma purtroppo mi dispiace di non poterlo fare a causa scarsa qualità della registrazione.

La serata è durata circa un'ora. Abbiamo parlato del Sole, delle costellazioni e degli oroscopi, della nostra posizione nella Via Lattea, dell'espansione dell'universo, del Big Bang. Ma anche di materia oscura e di energia oscura verso la fine. Ma anche del perché ci sono le stagioni sulla Terra e del come finirà il Sole tra quattro miliardi e mezzo di anni (un argomento che ha suscitato vivo interesse!).

L'idea è di organizzare una serata simile il prossimo anno, magari aggiungendo anche una qualche osservazione al telescopio.

Prometto che per la Serata Universale del 2015 a Fossalto e/o altrove cercherò di fornirvi un video o un qualche tipo di evento live magari sfruttando a pieno le potenzialità di YouTube.

Quello di mercoledì 13 Agosto è stato un bellissimo esperimento e una fantastica serata molto importante per me in quanto parlavo di astrofisica a persone del mio paese, ovvero gente che conosco da una vita. Si è trattato di un qualcosa davvero molto emozionante (sono un tipo emotivo, sapete...) e mi piacerebbe, con questo post, ringraziare tutti i fossaltesi e in generale tutte le persone che sono venute a chiaccherare con me di astrofisica.

Fossalto (e in generale il Molise) rappresenta la mia terra di nascita, dove sono cresciuto e che mi ha dato tanto. Poter parlare di ciò di cui mi occupo è stato un grandissimo onore e spero di farlo di nuovo al più presto. Grazie!




martedì 12 agosto 2014

Tycho Brahe

Si parlava della supernova osservata da Tycho Brahe su Quantizzando (qui) e avevo promesso di dedicare un post a parte a questo personaggio.


Tycho Brahe nacque il 14 Dicembre del 1546 nel Castello di Knutstorp (nell'attuale Svezia ma all'epoca Danimarca) da una famiglia di nobili molto importante presso il re di Danimarca. Tycho aveva un fratello gemello che sfortunatamente venne a mancare nei primissimi anni di vita prima che fosse battezzato. Il buon Tycho dedicò un'ode nel 1572 al fratello che non ebbe mai l'occasione di conoscere. Tuttavia Tycho aveva altre due sorelle.
Per inciso, il 1572 fu lo stesso anno della famosa osservazione della supernova. Inoltre, Tycho fu anche colui che determinò la dicitura di supernova. Infatti egli chiamò il fenomeno che osservò con il nome di stella nova (nuova, in latino). Questo accadde la notte dell'11 novembre 1572 e questo è il disegno che il nostro fece in quell'occasione:


Nell'immagine di sopra abbiamo un disegno fatto da Tycho della costellazione di Cassiopea in cui la supernova è indicata con la lettera I. Queste osservazioni furono fatte sull'isola di Landskrona tra Svezia e Danimarca, all'osservatorio di Uraniborg.

Nel 1597,  a causa di dissapori con il re di Danimarca, si diresse verso Praga dove fu invitato dall'imperatore del Sacro Romano Impero, Rodolfo II. E qui, fino alla sua morte avvenuta il 24 ottobre del 1601, continuò a lavorare con l'ausilio di un giovanotto di nome Johannes von Kepler, italianizzato in Giovanni Keplero (che diventerà famoso per altri motivi molto importanti).

Ora raccontiamo alcuni fatti singolari della vita di Tycho Brahe.
Parliamo innanzitutto del suo naso. Eh già, ci tocca.
Niente di particolare, per carità, se non per il fatto che Tycho avesse un naso danneggiato a causa di un duello. Tutto iniziò il 10 dicembre del 1566. Era il matrimonio di Lucas Bacmeisters, un professore di teologia all'università di Rostok dove Tycho aveva studiato. Insomma questo per dire il motivo per cui il nostro personaggio si trovava alla festa.
Si mangiava, si beveva e si ballava.
Ma Tycho voleva anche discorrere. Forse non litigare ma alla fine fu proprio quello che accadde. L'avversario era un altro nobile danese chiamato Manderup Pasberg. La discussione fu talmente accesa che addirittura dovettero separarli!
Tuttavia era un matrimonio dannazione (!) e dunque la finirono lì. Ma solo per il momento.
Il 27 dicembre dello stesso anno si incontrarono ancora e ricominciarono a litigare e si decise che un duello fosse assolutamente necessario. Duello che si tenne il 29 dicembre del 1566. In quell'occasione il naso di Tycho subì l'infortunio che lo segnò a vita tagliando quasi tutta la parte davanti del suo naso.
E così fu necessaria una specie di protesi fatta con una lega di argento e oro. I testimoni dell'epoca raccontano nei loro scritti che tale protesi non sembrava affatto una protesi ed era difficile accorgersi dell'infortunio se non si era a conoscenza dell'episodio del duello.
Tuttavia Tycho portava sempre dietro una piccola scatola in cui riporre il finto pezzo di naso quando non era necessario il suo utilizzo (una scena quasi horror direi!).

Ma quale era la ragione del diverbio? Pare che fosse (come riportato da Pierre Gassendi nel 1654) che la discussione vertesse su chi fosse stato più bravo in matematica. Ah, la natura umana degli scienziati viene sempre fuori alla fine!

Un altro più o meno simpatico aneddoto riguardo la vita di Tycho Brahe è il seguente.
Si racconta che egli avesse addomesticato un alce (o un'alce in caso fosse stata femmina). In particolare stava per inviare questo/a alce ad un altro nobile danese. Ho detto "stava" perché si racconta che poco prima dell'invio, ad una festa in un castello, l'alce si intrufolò, salendo le scale, in una parte del castello piena di birra. Che, ovviamente, l'alce degustò. Purtroppo durante la discesa delle scale l'alce cadde e si ruppe una gamba. Malgrado le amorevoli cure, ancora purtroppo, l'alce non ce la fece e morì.

Ancora un altro aneddoto riguarda la morte di Tycho Brahe che, come già detto, avvenne il 24 ottobre del 1601. Per molto tempo si è pensato che la causa del decesso di Tycho fosse stata dovuta da una complicazione alla sua vescica. Complicazione causata dalla sua eccessiva delicatezza nei modi di fare che lo portò a trattenersi invece di andare in bagno durante una cena a Praga il 13 ottobre 1601.
Tuttavia, molto recentemente, nel 1996 la salma di Tycho fu riesumata e si è scoperto che la causa della morte fu...avvelenamento da mercurio!
Durante i deliri della sua febbre pochi istanti prima di morire scrisse le sue ultime parole (in latino): "Ne frusta vixisse videar" che, all'incirca, vogliono dire "Possa io non aver vissuto invano".

Prima di concludere non possiamo non parlare della visione dell'universo di Tycho Brahe.  Egli nacque tre anni dopo la pubblicazione del lavoro di Copernico, il quale poneva il Sole al centro del sistema solare con i pianeti che ruotavano attorno con orbite circolari. Nonostante la stima di Brahe nei confronti di Copernico, il nostro personaggio non accettava la visione di Copernico.

Tycho Brahe aveva una visione molto particolare del moto dei pianeti in cui tutti i pianeti ruotavano intorno al Sole. Tutti eccetto la Terra. Infatti per Brahe era comunque il Sole a orbitare attorno al nostro pianeta. Insomma una cosa del genere:


Tuttavia non bisogna deridere il modello di Tycho Brahe in quanto la sua teoria non è altro che l'interpretazione delle sue osservazioni piuttosto che un modello da seguire in base alla Bibbia come faceva all'epoca la Chiesa. Quindi in un certo senso, Tycho ci era andato molto vicino. D'altra parte fu il suo allievo Keplero a comprendere per bene le osservazioni fatte dal suo maestro. E così Keplero comprese che il Sole è al centro con i pianeti che orbitano su orbite ellittiche.
Per farvi capire l'importanza delle osservazioni fatte da Tycho, sappiate che Keplero per primo riteneva che l'ipotesi di orbite ellittiche fosse assurda; tuttavia le misure prese da Tycho Brahe erano davvero accurate e, da bravo scienziato, Keplero mise la ragione al primo posto.

Per finire dobbiamo dire una cosa che riguarda questo blog da vicino. Come era consuetudine all'epoca purtroppo gli scienziati erano anche considerati astrologi presso le corti reali. In particolare Tycho Brahe aveva fatto un calendario particolare in cui aveva indicato alcuni giorni dell'anno, chiamati Giorni di Tychobrahe, in cui si farebbe sentire la sfortuna. Qui trovate l'elenco di questi giorni particolari.
Come potete notare, tuttavia, il giorno della morte di Tycho non è un Giorno di Tychobrahe...

Per quanto ci riguarda, però, il 4 marzo è un Giorno di Tychobrahe e il 4 marzo è il giorno in cui è nato questo blog!
Ovviamente su Quantizzando non crediamo assolutamente a queste sciocchezze; ho citato questa cosa solo perché si tratta di un aneddoto divertente e simpatico da citare riguardo la vita di questo personaggio in relazione al blog Quantizzando.

Insomma come potete vedere Tycho Brahe aveva effettivamente bisogno di un post a parte. Tra le tante cose raccontante direi di tenere a mente soprattutto il fatto che grazie alle sue eccellenti misure Keplero riuscì a comprendere il moto dei pianeti. Tuttavia Keplero non capiva perché i pianeti si muovessero in tal modo. Soltanto Isaac Newton con la sua teoria della gravitazione fu in grado di spiegare e calcolare con esattezza le orbite dei pianeti del sistema solare.

Ma non divaghiamo. Questo post è dedicato all'osservatore, astronomo e personaggio Tycho Brahe che con il suo lavoro, nonostante le idee sbagliate, ha permesso il successivo sviluppo della scienza e dell'umanità la quale quest'ultima, comunque ha impiegato centinaia di anni prima di utilizzare a pieno il metodo scientifico e di abbandonare idee bislacche come, ad esempio, l'astrologia e la convinzione di essere al centro dell'universo.


lunedì 11 agosto 2014

La supernova dell'anno 1572

Questo è un tipico post estivo, lo dico sin da principio.
Il fatto è che giocando un poco con il noto software open-source Stellarium si riescono a vedere un sacco di cose carine. Oltre ad avere sotto controllo il cielo con le stelle e oggetti come galassie e nebulose, per esempio, è anche possibile visualizzare alcuni plugin che permettono la visione di alcuni fenomeni astronomici del presente e del passato.
Uno di questi è la supernova che fu visibile ad occhio nudo nell'anno 1572. Prima di tutto, una foto recente:



Non vi ho fregati. In realtà quello che osserviamo oggi sono i resti di tale supernova. Ma partiamo dall'inizio.

La supernova dell'1572 (che chiamerò SN1572 per brevità da qui in avanti) è una supernova di tipo Ia. Ne abbiamo già parlato su Quantizzando qui e qui, ma farò un breve riassunto. Una supernova di tipo Ia si genera quando abbiamo una stella e una nana bianca in un sistema stellare binario, cioè le due componenti sono legate gravitazionalmente e orbitano l'una attorno all'altra.
Una nana bianca è una stella residuo di quella che fu una stella normale. Non avvengono processi di fusione nucleare al suo interno e quindi lentamente è destinata a spegnersi fino a diventare una nana nera. La nana bianca "succhia" materiale alla sua stella compagna e accresce la sua massa. Come potete leggere nei due articoli di Quantizzando di cui ho fornito il link sopra, il punto è che una nana bianca ha un limite di massa e quindi ad un certo punto...BOOOM!
Questa è una supernova di tipo Ia. E questa fu osservata nel 1572 da vari personaggi e in particolare dall'astronomo Tycho Brahe di cui parleremo tra poco. Inoltre tale supernova fu visibile per ben 16 mesi e addirittura per due settimane fu possibile osservarla di giorno.

Prima, però, dobbiamo fare una cosa fantastica. Dobbiamo immaginare di essere all'osservatorio astronomico di Uraniborg, sull'isola di Landskrona, tra Danimarca e Svezia. E, grazie a Stellarium, possiamo vedere cosa Tycho Brahe e i suoi contemporanei osservarono nel novembre del 1572. Mettetevi comodi, prendete i pop corn (anche se dura poco il video!) e buona visione:


Immaginate le persone nel 1572 che si sono trovate dinanzi a questo immenso spettacolo!

Ma ora vediamo un attimo il personaggio Tycho Brahe.



Quando dico personaggio non è tanto per dire. Tycho Brahe è stato un personaggio nel vero senso del termine. Volevo scrivere tutto sulla sua vita in questo post ma poi mi sono accorto che in realtà un personaggio come Tycho Brahe merita un post tutto suo che arriverà prestissimo qui su Quantizzando quindi tenetevi pronti.

Nel frattempo ripensando allo spettacolo della supernova del 1572 è impossibile non immaginare come sarebbe, ai giorni nostri, alzare lo sguardo nelle notti stellate e osservare una supernova ad occhio nudo. Che dire, speriamo che accada di nuovo.



mercoledì 6 agosto 2014

Rosetta e la cometa

Oggi è un giorno molto importante per l'esplorazione dello spazio e per questo è doveroso un post qui su Quantizzando.

C'è una missione dell'ESA, Agenzia Spaziale Europea, in corso che è davvero molto interessante.
Stiamo parlando della missione Rosetta.
L'obiettivo di Rosetta è entrare nell'orbita di una cometa (cosa che accade oggi, 6 Agosto 2014) e poi eventualmente far atterrare un modulo sulla cometa stessa per analizzare il nucleo.
Già da queste due righe potete comprendere l'importanza e anche la difficoltà tecnica di questa impresa. In questo post vedremo di descrivere alcune caratteristiche della missione Rosetta. Cominciamo da una foto, o meglio una rappresentazione artistica, della sonda Rosetta nelle vicinanze della cometa mentre rilascia il modulo Philae che dovrà atterrare sulla superficie della cometa.


Passiamo poi ai tempi. Rosetta non è stata certo lanciata ieri e prima di entrare nell'orbita della cometa ha dovuto fare diversi giri attorno ai pianeti del sistema solare per sfruttare l'effetto fionda gravitazionale. Rosetta è stata lanciata il 2 Marzo 2004 e solo nell'Agosto 2014 raggiungerà la cometa e a Novembre 2014 il modulo Philae atterrerà sulla cometa. In questo breve video vengono descritte le fasi salienti della missione:



Bene, a questo punto parliamo dell'altro protagonista della missione: la cometa.
Quando all'inizio la missione fu progettata, l'obiettivo era la cometa 46/P Wirtanen. Però il lancio della sonda fu ritardato e quindi cambiò anche la cometa e fu scelta la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko.
La cometa 67/P è una delle miriadi di comete che hanno un periodo orbitale (ovvero il tempo che impiegano per fare un giro intorno al Sole) minore di 20 anni. Questo tipo di comete hanno le orbite "controllate" gravitazionalmente parlando dal pianeta Giove. Questi oggetti vengono dalla cintura di Kuiper, una zona del sistema solare che si trova oltre l'orbita di Nettuno, in cui si trovano questi piccole palle di ghiaccio che a causa di perturbazioni gravitazionali o eventuali collisioni vengono trascinate nelle parti interne del sistema solare e iniziano ad orbitare in maniera periodica. Quando queste piccole palle di ghiaccio si avvicinano al Sole avviene il fenomeno della sublimazione, ovvero il ghiaccio diventa gas direttamente senza passare dalla fase liquida: ed abbiamo la famosa coda delle comete. 

Come dicevamo prima, Giove controlla le orbite di questi oggetti: quando le comete si avvicinano a Giove le orbite vengono modificate e in particolare le comete vengono spinte sempre più vicine al Sole al passaggio successivo nei pressi della nostra stella. 

Ma cosa farà Rosetta? Studierà la composizione del nucleo della cometa, le proprietà dinamiche dell'oggetto e anche studiare la coda e l'interazione coda-nucleo dato che Rosetta si troverà in orbita attorno alla cometa anche quando essa raggiungerà il punto di massima vicinanza al Sole. E ultimo ma non meno importante, si proverà a fare un atterraggio controllato su di una cometa con il modulo Philae.

Come mai il nome della missione è Rosetta e perché una missione del genere?

Il nome Rosetta viene dalla Stele di Rosetta (foto qui a lato) in cui sono incise scritte in due diversi tipi di caratteri egiziani e in greco e questo ha permesso la decodificazione dei geroglifici egiziani. Analogamente, con i risultati della sonda in orbita attorno alla cometa si spera di capire meglio i misteri del sistema solare riguardo la sua formazione ed evoluzione. Infatti le comete sono oggetti molto importanti e di cui sappiamo poco. Le comete, tuttavia, sono molto importanti dato che sono considerati i mattoncini fondamentali per la formazione ed evoluzione del nostro sistema solare. Si ritiene anche che magari l'impatto delle comete sul nostro pianeta potrebbe aver aiutato lo sviluppo della vita sulla Terra. Dunque è davvero importante studiare questi oggetti per decodificare le origini del pezzettino di universo in cui viviamo.

Intanto ecco le prime immagini della cometa 67/P inviate da Rosetta qualche settimana fa:



Per i più piccini (Quantizzando è un blog per tutti!) consiglio la visione di questo splendido video realizzato dall'ESA (in italiano) in cui viene raccontata la storia dell'esplorazione delle comete e l'importanza della missione Rosetta:



Bene, ora non ci resta che aspettare Novembre 2014 quando il modulo Philae metterà piede sulla cometa e ci fornirà ancora molte altre informazioni insieme a Rosetta che continuerà ad orbitare ed analizzare la cometa 67/P. 

Seguite la diretta dell'approccio di Rosetta a partire dalle ore 10 italiane: http://rosetta.esa.int/
La storia del nostro sistema solare è ad un passo dall'avere alcuni particolari svelati grazie a questa missione. 

Non vorrete mica perdervelo, vero? 



martedì 5 agosto 2014

Vulcani su Io

L'universo, l'abbiamo detto più volte, è fantastico. Ci sono tante cose che conosciamo e che abbiamo imparato tramite il metodo scientifico ma anche tanti misteri che ancora stiamo investigando.

Oltretutto non sempre c'è bisogno di andare lontano ad osservare le altre galassie dell'universo. A volte basta guardare nel nostro sistema solare per trovare delle meraviglie assolute.

C'è una luna di Giove con un nome particolare: Io.
Il perché di questo nome si trova nella mitologia in quanto Io era il nome di una delle amanti di Zeus ovvero di Giove. Ma questa osservazione, per noi, ha davvero scarso interesse.
Quello che davvero ci interessa sono altri fatti. Io è, tra i satelliti di Giove, quello più vicino al gigante pianeta gassoso.

Ed è pieno di vulcani!



Visto così, questo satellite assomiglia ad una enorme spugna cosmica. In realtà Io appare così perché è pieno di vulcani, come già detto. Questi vulcani rappresentano i punti più caldi del sistema solare con temperature pari a circa 1500 gradi Celsius. Tuttavia le temperature sulla superficie di Io non sono proprio da villeggiatura: parliamo di diversi gradi sotto lo zero.

Perché un post su Io? Perché uno scopre che c'è un posto lontano pieno di vulcani e subito si chiede il perché di questa forte attività geologica.
La risposta: le maree sono le protagoniste. Però, a differenza di ciò a cui siamo abituati a pensare, in questo caso non abbiamo un innalzamento del livello degli oceani dovuto alla forza esercitata dalla Luna sulla Terra.
Su Io non ci sono mari ma la forza mareale di Giove viene esercitata sul satellite stesso provocando una sorta di rigonfiamento lungo l'equatore di Io. Mentre Io orbita attorno a Giove la crosta del satellite viene sollecitata parecchio dalle forze mareali. Come risultato l'interno di Io viene fortemente riscaldata e abbiamo le intense eruzioni vulcaniche oggetto di questo post.

Fin qua tutto sembrerebbe una curiosità scientifica a cui abbiamo dato una spiegazione. Ma c'è qualcosa di più che dovrebbe coinvolgerci dal punto di vista umano. La bellezza scientifica, intesa come possibilità di osservare fenomeni fisici, è tutta nel fatto che è possibile effettivamente vedere un'eruzione vulcanica su Io. Il video che vi propongo è stato ripreso dalla sonda New Horizon (che, per inciso, tra meno di un anno ci fornirà delle immagine di Plutone!):



E dunque, ancora una volta ci troviamo ad ammirare la bellezza, la forza e anche le eccezionali condizioni ambientali di alcuni posti del nostro universo che si trovano non molto distanti da casa nostra.