mercoledì 31 dicembre 2014

L'universo che conosciamo

Siete mai stati sull'Himalaya? Beh, fa niente comunque. C'è molto di più. Si può andare ancora più lontano. Si può scorgere da lontano il nostro Sistema Solare e, ad un certo punto, confondere il nostro Sole con le miliardi di stelle della nostra Galassia, tanto che risulta impossibile riconoscere la stella più vicina a noi tra la folla di astri.

E spingendoci oltre, nella selva di galassie che abbiamo osservato finora nel nostro universo, arriva anche il momento in cui la nostra Galassia stessa diventa irriconoscibile.

Fino ad arrivare al limite delle nostre osservazioni, quella che chiamiamo radiazione cosmica di fondo, la prima luce dell'universo che siamo in grado di osservare, solo 300 mila anni dopo il Big Bang.

Tornando indietro dal nostro viaggio, come muovendoci in un bosco che pensavamo di conoscere perché avevamo misurato ogni albero, in questo caso ogni galassia, con la dovuta attenzione e pazienza, ecco che quasi viene da chiederci cosa diavolo ci fa quella minuscola perla azzurra in questo bosco e cosa ci facciamo noi.



E poi, penso di essere sopra l'Himalaya a guardare in alto, a volgere lo sguardo verso questa immensa infinità così grande che ci avvolge e l'unica cosa che mi viene in mente è che Noi, esseri umani minuscoli abitanti di questa perla azzurra, possiamo osservare, misurare e probabilmente capire tutto ciò.


The Known Universe, un video dell'American Museum of Natural History. 
Tutto ciò che è mostrato è in scala.

In fondo un anno non è altro che un giro intorno al Sole, in fondo si tratta di tempi e distanze infinitamente trascurabili rispetto alle dimensioni spaziali e temporali del nostro universo.
E adesso un altro giro inizia. E io vi auguro di passare un anno fantastico, pieno di tutto ciò che desiderate.
Ma anche pieno ancor di più di scienza, di curiosità per l'universo che ci circonda e che ci ospita su questa minuscola perla.

Buon anno a tutti, cari amici di Quantizzando!