giovedì 4 dicembre 2014

Il problema dell'inquinamento luminoso

Lo dico immediatamente a beneficio del lettore capitato da queste parti. Questo è un post sull'inquinamento luminoso in cui vedremo le seguenti cose: di che si tratta, perché è importante, come ridurlo e se ci sono leggi in merito (almeno in Italia).

Inizio subito con il dire che in Italia c'è gente che si preoccupa sul serio di questo problema e a cui rimando per qualsiasi dettagliata informazione dato che essi si occupano di queste tematiche. Sto parlando dell'associazione CieloBuio che dal 1997 si occupa di promuovere campagne volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'inquinamento luminoso. Un'altra associazione molto impegnata su questo fronte è l'UAI (Unione Astrofili Italiani).

Ovviamente non è che si possa pretendere di spegnere tutte le luci, ovvio. Però molto spesso il modo in cui l'illuminazione pubblica viene installata è da brividi e fa seriamente dubitare sul fatto che ci sia stata un'evoluzione della specie umana. Ma andiamo con ordine e iniziamo con il dire cos'è l'inquinamento luminoso esattamente, magari per coloro che hanno le idee ancora confuse su questo argomento.


Per inquinamento luminoso si intende l'adozione di una strategia inefficiente di illuminazione cittadina che causa la dispersione di una non trascurabile frazione di illuminazione esterna verso il cielo.
Detto in parole semplici: vengono montati i lampioni male in maniera tale che una buona parte della luce va verso l'alto piuttosto che farci vedere dove mettiamo i piedi.

Ora vediamo perché si tratta di una cosa importante.
Sicuramente l'inquinamento luminoso influisce sulle nostre capacità di guardare il cielo notturno. Niente più stelle, niente più pianeti ma soprattutto niente più Via Lattea! Eh già, perché la nostra Galassia in principio potrebbe essere osservata ogni notte (visto che ci siamo dentro!) ma ovviamente l'illuminazione cittadina ci priva ogni notte di questo incatevole spettacolo.
Per avere un'idea di come potrebbero essere le cose in una grande città, per esempio Londra, consiglio la visione di questo affascinante video:





Praticamente non ci sarebbe bisogno di avere attrazioni nelle città: il cielo notturno svolgerebbe abbastanza degnamente il suo lavoro, voi che ne pensate?

Naturalmente ho iniziato con il cielo stellato perché questo è un blog che si occupa principalmente di fisica. Ma ci sarebbero anche altri motivi per limitare e ridurre l'inquinamento luminoso.
Ci sono aspetti legati alla bellezza dei nostri centri storici possibilmente deturpati da un eccessiva illuminazione per non parlare dell'effetto che una forte illuminazione artificiale notturna potrebbe avere sul naturale ciclo biologico di animali e piante. E poi ci siamo anche noi, gli esseri umani, che potremmo addirittura dimenticarci di abituare il nostro corpo alla sensazione del buio. Una cosa che detta così potrebbe sembrare poetica ma in realtà si tratta di una cosa seria perché un'eccessiva luce notturna potrebbe portare ad alcune disfunzioni come la minore produzione di una sostanza chiamata melatonina che, per chi non lo sapesse, ha proprietà anti-ossidanti ovvero permette la neutralizzazione dei famosi radicali liberi (che distruggono le strutture delle nostre cellule). Infatti la melatonina viene prodotta solo in assenza di luce da una ghiandola presente nel nostro cervello chiamata ghiandola pineale.

Inoltre, ridurre l'inquinamento luminoso ci fa consumare meno energia. Questo da un lato ci fa spendere di meno in tasse per l'illuminazione pubblica e dall'altro ci permette di inquinare meno l'ambiente (visto che bisogna bruciare petrolio per avere la luce!).

Cosa si può fare per ridurre l'inquinamento luminoso?
Una cosa molto semplice: evitiamo di sparare i lampioni delle nostre strade verso l'alto! Quindi usare un particolare tipo di lampade e fari con i dovuti accorgimenti tecnici che permettono di farci vedere dove mettiamo i piedi piuttosto che oscurarci la celestiale visione del cielo notturno.

Per chi volesse saperne di più consiglio la lettura di questo interessantissimo documento, ancora una volta curato dall'associazione CieloBuio, da cui, tra l'altro ho anche preso, oltre che ispirazione per questo post, alcune delle informazioni che state leggendo. Eccovi il link:
http://www.cielobuio.org/cielobuio/lrm2/CieloB-ILmolise.pdf

Insomma, come la mettiamo la mettiamo, ridurre l'inquinamento luminoso fa bene ed è di una importanza assoluta per noi e per le nostre future generazioni.
A parer mio il più grande antagonista della voglia di riduzione dell'inquinamento luminoso è la scarsa lungimiranza dell'essere umano, il quale molto spesso non riesce proprio a controllarsi quando si tratta di qualcosa che potrebbe alleviare le sorti future dell'umanità. Eppure si tratta di una cosa importante.  Fondamentale, direi.

E in Italia? Ci sono alcune regioni che hanno un alto inquinamento luminoso e altre che ne hanno uno di basso livello. Comunque sia, esistono delle normative regionali che dovrebbero regolare il comportamento in questa materia.

Percentuale di popolazione nelle regioni italiane che vive ove la Via Lattea non è più visibile (da Rapporto ISTIL 2001)

Per esempio, qui potete trovare la legge regionale sull'inquinamento luminoso del Molise (la mia regione!) che è stata approvata circa 5 anni fa.
Ma queste leggi sono rispettate? O c'è bisogno di qualcuno che vada lì a controllare se effettivamente vengano rispettate? Non ci sarebbe nulla di cui stupirsi, d'altronde sappiamo benissimo come vanno le cose in Italia, soprattutto su argomenti di questo tipo in una qualche maniera legati allo sviluppo scientifico. Per questo suggerisco a tutti coloro che credono che questa sia una battaglia importante di segnalare tramite questo link qualsiasi mancanza al rispetto della legge in materia della vostra regione alla Commissione sull'Inquinamento Luminoso dell'Unione Astrofili Italiani.

Come abbiamo potuto vedere dunque, i risvolti (negativi) di un eccessivo inquinamento luminoso sono molteplici e gli effetti (per esempio sulla nostra salute) forse, prima della lettura di questo post, non ve li potevate neanche lontanamente immaginare.
Ma tant'è.

Insomma, per concludere come da titolo: queste stelle le vogliamo vedere oppure no?
A noi la scelta.