martedì 21 ottobre 2014

Consigli per osservare il cielo

Molto spesso capita che la gente mi chieda: "Dai Sandro, mostraci le costellazioni!". E a volte, anche con un certo imbarazzo, cerco di evitare la risposta per mia ignoranza. Spero, dopo questo post, che risulti chiaro il motivo.

Per carità, non che non abbia una certa familiarità con il cielo, il quale mi ha sempre affascinato fin da quando ero un piccolo bimbo. Il punto è un altro.
Spesso e volentieri, ricercatori (o più modestamente, studenti di dottorato come me) in astrofisica sanno davvero pochissimo di carte celesti. Questa non è una presa di posizione presuntuosa o un tentativo di salvare la faccia. Soltanto, molto spesso (e purtroppo, aggiungo!) non ci troviamo a dovere utilizzare in maniera seria degli strumenti come telescopi o altro ma piuttosto ci troviamo nella situazione finale di coloro che analizzano i dati o sviluppano una qualche teoria.

Tutto ciò non vuol dire che coloro che con santa pazienza si mettono al telescopio svolgano un lavoro minore. Infatti, molto spesso, alcune importanti scoperte astronomiche vengono proprio da persone (chiamate astrofili) che scrutano il cielo con la dovuta attenzione e conoscenza e con un bagaglio di esperienza che un ricercatore accademico molto frequentemente non ha. E quindi la comunità scientifica non deve far altro che ringraziare queste persone che dedicano spontaneamente e con passione le loro serate ad osservare il cielo.

La differenza, se vogliamo, è che gli astrofili non mettono a disposizione le loro capacità e la loro esperienza dietro una retribuzione. D'altro canto i ricercatori in astrofisica non (sempre e spesso) stanno dietro ai telescopi per il semplice motivo che gli strumenti che servono per le loro ricerche sono dei telescopi enormi e complessi (se non strumenti da lanciare nello spazio) ed è complicato anche ricavarne ed elaborarne i dati; per questo ci sono persone specifiche che fanno ciò che, di concerto con astrofisici professionisti, trovano delle tecniche per l'analisi dei dati . Inoltre, la mole di dati utilizzati per ricerche accademiche è troppo grande e quindi per velocizzare il processo c'è bisogno di questa efficace catena di montaggio in cui, per forza di cose, ci sono alcuni astrofisici (come il sottoscritto!) che non hanno una enorme esperienza diretta di utilizzo del telescopio.


Invece l'astrofilo ha il completo controllo della sua strumentazione e di quello che sta facendo. Conosce alla perfezione ogni angolo del suo telescopio e sa perfettamente, basandosi sulla sua grande esperienza, quali siano le condizioni ottimali per ottenere i migliori risultati (che molto spesso ella/egli ottiene).

Per questo motivo specifico non mi sono mai azzardato minimamente a darvi dei consigli su come osservare il cielo notturno con un binocolo/telescopio dato che, come avrete sicuramente capito, non sono proprio la persona più indicata a farlo (anche se, quando posso, mi diletto a farlo e, data la mia scarsa esperienza, con scarsi risultati!).

Per fortuna, Marco Pagliari di Astroshop.it (che ringrazio!) stamattina mi ha inviato una e-mail in cui mi forniva il link per questa guida per astronomi principianti scritta da esperti astrofili. Consiglio a tutti coloro che leggono Quantizzando e vogliono dedicarsi magari ad osservare il cielo direttamente di dare un'occhiata a questo prezioso documento:

Una guida introduttiva di astronomia per principianti

Si tratta di una guida da scaricare (gratis!) dove trovate i consigli di alcuni astrofili navigati che confidano a noi comuni osservatori del cielo i suggerimenti migliori per scrutare il cielo in modo ottimale e con la strumentazione adatta.

Se poi questa guida dovesse accendere in voi la passione e la voglia di iniziare ad osservare il cielo allora scrivetemi pure al solito indirizzo e-mail (sandro.ciarlariello@quantizzando.org) e sarò lieto di raccontare e condividere la vostra esperienza con tutti gli altri amici/lettori di Quantizzando.

Del resto, come dire, anche io ho iniziato con un piccolo telescopio. Magari non ho acquisito la necessaria esperienza per diventare un buon astrofilo (come coloro che hanno scritto la guida) ma di sicuro qualcosa si è acceso dentro me per scatenare la passione che mi ha portato a pormi domande sull'universo e cercare di fare come lavoro di una vita colui che tenta di trovare le risposte (e soprattutto nuove domande!).
A proposito, esiste anche un'associazione italiana formata da astrofili: si tratta dell'Unione Astrofili Italiani.

Per concludere, ritengo che iniziare a diventare astrofili sia la base da cui cominciare, le fondamenta da cui partire per far nascere una grande passione come quella dell'astronomia. Viceversa se siete appassionati di astronomia allora non potete far altro che comprare un telescopio e seguire il suggerimento degli esperti astrofili della guida per ottenere il massimo dalla vostra passione.
Poi, ripeto, spesso e volentieri gli astrofili ne sanno più dei ricercatori accademici! :p

Quindi, come dire, siamo tutti degli astrofili; per iniziare ci basta alzare lo sguardo al cielo e farci delle domande. Allora cosa aspettiamo: facciamolo tutti!