venerdì 5 settembre 2014

Spegnere il Sole con l'acqua

"Si è spento il Sole e chi l'ha spento sei tu..." diceva una nota canzone di Adriano Celentano. Ma non diceva come veniva spento. Di certo non esiste un pulsantone gigante che funge da interruttore.
Ma allora come si potrebbe fare...mumble mumble...e se...no, dico...cosa accadrebbe se...non voglio dire sciocchezze ma un'idea potrebbe essere, non so, per esempio....cosa accadrebbe se trovassimo un gigantesco idrante con cui buttare acqua sul Sole ardente?
Ma certo! Come abbiamo fatto a non pensarci prima! Costruiamo in serie tante navicelle spaziali piene d'acqua e spegniamo il Sole, yeah!



Vabbè, dai, basta, ora torniamo seri. Al di là del fatto che sarebbe una enorme (per usare un eufemismo) sciocchezza (per usare un altro eufemismo) spegnere il Sole poiché esso ci permette di vivere e al di là della impossibilità di trovare le risorse per costruire le navicelle ed attuare il piano, c'è un altro motivo per cui la cosa non è fattibile.

Il punto fondamentale è che il Sole, per dare energia, brucia la sua benzina, cioè l'idrogeno, e lo trasforma in elio. Nel nucleo del Sole ci sono circa 15 milioni di gradi e quattro atomi di idrogeno formano uno di elio più fotoni che dopo un bel viaggio negli interni del Sole arrivano in superficie e partono verso il pianeta Terra e il resto del Sistema Solare.

Ora: l'acqua è composta da idrogeno ed ossigeno. Cioè, paradossalmente (ma anche no) l'acqua riempie il Sole di ulteriore benzina da bruciare! Quindi, risultato, invece di spegnersi il Sole brucia ancora di più!

Non solo: in questo modo il Sole aumenterebbe anche la sua massa. Dunque continuando parecchio a buttare acqua (ammesso che vostra madre ve lo permetti senza invocare lo spettro delle tasse comunali) il Sole smetterebbe di essere una comune stella per diventare una stella massiva. Dunque andrebbe incontro al destino delle stelle più grosse, ovvero diventare un buco nero alla fine del loro ciclo vitale.

Inoltre nel diventare più massivo il Sole inizierebbe a bruciare idrogeno ad un ritmo maggiore. Infatti una stella vive nell'equilibrio tra due forze: la gravità, la quale spinge verso l'interno e tende a far collassare tutto e la pressione di radiazione data dai fotoni che si formano nelle regioni interne, i quali spingono verso l'esterno e tengono in piedi la baracca. Più acqua, come abbiamo detto vuol dire più idrogeno quindi più massa quindi più gravità. Dunque ci vorranno più fotoni per tenere le cose in equilibrio e quindi dovrà bruciare più roba più velocemente.

Insomma, buttare acqua sul Sole non è proprio una buonissima idea.

Ma allora perché si butta acqua su di un normale fuoco per spegnerlo? Un fuoco si ha con tre cose: combustibile, ossigeno e calore. Basta far fuori una di queste tre cose e il gioco è fatto.
Cosa fa l'acqua in particolare? L'acqua ha una caratteristica chiamata calore specifico che è molto alto. Il calore specifico è la quantità di energia necessaria per aumentare la temperatura di 1°C.
Ciò vuol dire che l'acqua può assorbire molto calore e quindi può mettere K.O. una delle cause di un incendio. Inoltre, assorbendo calore, l'acqua diventa vapore. Questo è anche molto importante perché il vapore acqueo si espande e toglie alle fiamme l'ossigeno circostante, altro elemento vitale di una combustione.

Ma attenzione! Non provate ad usare l'acqua nel caso di un incendio causato dalla benzina o simili. Infatti in questo caso la benzina ha una densità più bassa di quella dell'acqua e quindi essa galleggerebbe sull'acqua! Dunque sarebbe inutile usare della preziosa acqua per spegnere tale tipo di incendio.

E non si deve usare l'acqua nemmeno in caso di incendio causato da un apparecchio elettrico perché in tal caso potreste beccarvi una bella scossona elettrica molto pericolosa!

Per ricapitolare, tornando un attimo al caso di prima del Sole, abbiamo che le "fiamme" non sono causate da una combustione ma da reazioni nucleari. Quindi, come già detto, quello che in realtà faremmo sarebbe aggiungere l'idrogeno da bruciare.
Una combustione è invece una cosa chiamata ossidoriduzione in cui alcuni elementi chimici, tra cui l'ossigeno per esempio, si combinano in maniera tale da produrre energia sotto forma di calore e luce.

Insomma a volte le cose sono leggermente più complicate di quelle che sembrano. E meno ovvie. Ma basta ragionarci un attimo. Mi rendo conto che (e sono io il primo spesso a farlo, lo ammetto) spesso viviamo le cose di fretta e non ci soffermiamo su domande che sono solo apparentemente senza senso ma che invece, tramite la divagazione, ci permettono di riflettere sui dettagli, su quelle piccole cose che rendono più chiaro un qualche fenomeno fisico.

Come si dice, i dettagli fanno la differenza.