giovedì 12 giugno 2014

Mai al buio

Cari bimbi e non, se siete tra quelli che la notte hanno paura di restare al buio, ebbene sappiate che al buio non sarete mai, come dimostra questa foto:



La vedete quella luce diffusa verde? No, non è un'aurora. Si tratta di un fenomeno chiamato airglow (potrei chiamarla, con un neologismo, un "brillaria" ma fate pure finta di non aver mai letto questa frase!).

Di cosa si tratta?
Una cosa molto semplice. La radiazione ultravioletta del Sole colpisce le particelle (molecole, atomi) presenti nell'atmosfera (ad una quota sopra gli 80 km circa) e li eccita. Mi spiego meglio. Quando i fotoni (o le onde elettromagnetiche) ultravioletti beccano questi atomi, gli elettroni acquistano energia. Bene, fin qui.
Ora questo fenomeno di eccitazione può dare il via a una miriade di processi tipo l'elettrone rilascia la sua energia dis-eccitando l'atomo o la molecola, gli atomi o le molecole eccitati si combinano con altre molecole o con altri atomi a formare altri composti chimici. Insomma la situazione è abbastanza complicata. Il punto finale di tutti questi processi è che dei fotoni vengono emessi, quando queste reazioni avvengono.

A seconda del tipo di reazione, fotoni con una certa lunghezza d'onda vengono emessi. Insomma non c'è bisogno di entrare nei dettagli, quello che si produce è un effetto come quello della foto di sopra con una luce verde, rossa e anche blu.

Un'ultima curiosità. Alle volte l'airglow è osservato come delle strisce. No, non sono i vostri occhi. La colpa è delle onde di densità atmosferiche che si propagano dal suolo sin negli strati alti dell'atmosfera. Come quando buttate un sasso in una pozzanghera si formano delle onde, così quando c'è una qualche perturbazione, tipo vento sulla cima delle montagne, temporali ma anche scie degli aerei (per favore non fate battute sulle scie chimiche!). Quando il fluido, ovvero l'atmosfera, è perturbato queste onde si creano. Non solo sono importanti per l'airglow ma anche nella formazione di interessanti nuvole.

Ma qual è la differenza con l'aurora?
La differenza è che l'aurora viene prodotta non dai fotoni ultravioletti del Sole bensì da particelle cariche provenienti dal Sole (quello che si chiama Vento Solare) che poi vengono deviate dal campo magnetico terrestre (perciò le aurore si formano ai poli). Comunque, per fortuna, ne abbiamo già parlato su Quantizzando e quindi vi rimando al post di qualche tempo fa che potete leggere qui, dove viene spiegato come si formano le aurore.

Questi effetti di aria che brilla tuttavia dipendono da città a città e ovviamente l'effetto è maggiore dalla parte "diurna" della Terra, ovvero dove c'è il Sole che illumina.

Quelli che davvero godono di uno straordinario spettacolo a causa dell'airglow sono gli astronauti della stazione spaziale internazionale. Vi lascio dunque con un video ripreso dalla ISS e, tranquilli, non siete mai al buio, potete spegnere la luce e godervi lo spettacolo della Natura!