giovedì 8 maggio 2014

Prova costume...scientifica

Qualche tempo fa ci siamo occupati su questo blog di coloro che fanno tardi agli appuntamenti  e siamo riusciti a trovare una bella giustificazione scientifica da poter usare come scusa (ovviamente, per il vostro bene è meglio NON fare tardi agli appuntamenti).

Tutto si basava sulla teoria della relatività. Oggi vorrei proporvi un'altra bella scusa da usare. Ovviamente, in questo post si scherza; si tratta giusto di un esempio per mostrarvi alcuni fatti fisici perfettamente logici ma che potrebbero sembrare davvero strani rispetto a quello che accade nella nostra quotidianità.

Bene, detto questo, iniziamo.

Questo è il periodo dell'anno della preoccupazione. Tutti ci preoccupiamo dell'imminente arrivo della celeberrima prova costume! Agghiacciante, come prova la vignetta quaggiù:



Cosa si può fare? Per esempio iniziare ad andare a correre. Una corsetta oggi, una domani e si torna in forma in men che non si dica e si è pronti per sfoggiare un fisico bestiale.

Ma, come dicevo prima, noi siamo qui per cercare delle scuse, ovviamente. Si potrebbe dire che fa ancora freschetto e rischiamo la bronchite oppure che sta per iniziare il Giro d'Italia e il pomeriggio è impegnato per almeno un mese. Poi ci saranno i mondiali di calcio e così via, insomma.

Però, come potete vedere, queste sono le solite scuse. Si tratta di quelle scuse che peggiorano solo le cose quando vengono raccontate ai vostri amici atletici.

Ci vorrebbe qualcosa che distrugge, idealmente ovviamente, qualsiasi velleità di iniziare ad andare a correre. E anche quelle degli amici atletici. Insomma ci vuole una scusa scientifica.

Roba seria, roba forte.
Allora, dai, vado diritto al sodo e la butto là: quando si corre si aumenta di peso.

Cosaaaaa?
Ma dai, che dici, non è proprio possibile! Vi dico che è vero invece se date retta ad Albert Einstein e alla teoria della Relatività.

Quando siete belli fermi sul vostro divano di casa avete una certa massa. E va bene, questo si sapeva. Ora, cosa accade se iniziamo a correre? Acquistiamo una certa velocità. Inoltre sappiamo che esiste un limite alla velocità che possiamo raggiungere e questo limite è la velocità della luce. Quindi cosa accade, vediamo un poco.

Accade che proviamo a spingere il nostro corpo ad andare più veloce. Ogni spinta corrisponde ad un aumento proporzionale della propria velocità. E all'inizio funziona questa cosa. Però man mano che ci avviciniamo a velocità parecchie elevate (nei pressi di quella della luce insomma) le cose non sono più proporzionali.

Spingiamo molto ma la nostra velocità aumenta di pochissimo. Dove va a finire l'energia che usiamo?

Eccolo il punto: va a finire nella massa, poiché, proprio secondo la teoria della Relatività, massa è uguale all'energia (moltiplicata per il quadrato della velocità della luce ma il punto non cambia assolutamente). E dunque, alla fine, più spingiamo il nostro corpo ad andare veloce più massa acquistiamo!

Questo, per spiegarlo con una immagine, è quello che accade (m0 è la nostra massa a riposo, cioè sul divano e c è la velocità della luce).



Bene, questa mi sembra un'ottima scusa per restare seduti sul divano a guardare il Giro d'Italia!

Ovviamente si scherza, l'attività fisica fa parecchio bene alla salute.
Inoltre il fenomeno dell'acquisizione della massa si manifesta solo mentre corriamo. E comunque, alle velocità "umane" l'effetto è praticamente trascurabile. Neanche Usain Bolt riuscirebbe a sentire quest'effetto!

Quindi, spegnete la televisione e andare fare un po' di corsa che fa bene. Basta che non vi mettiate in testa di andare alla velocità della luce e non avrete nessun problema!