sabato 8 marzo 2014

Zeldovich

Ogni tanto qua su Quantizzando ripercorriamo insieme la biografia di un grande scienziato.
Oggi è il turno di Yakov Borosovich Zeldovich, gigantesco scienziato russo del secolo scorso. Tra l'altro oggi (8 Marzo 2014) è il centenario della sua nascita e quindi un ottimo motivo per scrivere un post dedicato a lui. Doveroso inoltre dire che tutte le informazioni che seguiranno prendono spunto da una bella biografia di Zeldovich che ho letto (che potete trovare qui). Quando l'ho vista non ho saputo resistere e l'idea di scrivere un post in onore di Zeldovich è stata praticamente automatica.

Cominciamo subito con una sua foto:

Yakov Borosovich Zeldolvich (1914-1987)

Ora, ci sono parecchie cose interessanti su questo personaggio. Infatti, di solito su questo blog parliamo spesso di astrofisica. Zeldovich è stato uno scienziato completo: si è occupato sia di fisica che di astrofisica. Inoltre c'è da dire che ha dato notevoli contributi in tutti i campi in cui si è affacciato. Ma andiamo con ordine.

Zeldovich ha scritto, nella sua vita, più di 500 articoli scientifici: un'enormità assoluta. Tanto che Stephen Hawking, quando lo incontrò, disse: "Ora posso affermare che tu sei una persona reale e non lo pseudonimo di un gruppo di scienziati". 
Insomma, Zeldovich era un grande. Ma la volete sapere la cosa per certi versi assurda? Non ha mai frequentato l'università! A 15 anni finì la nostre analoga scuola superiore e andò a lavorare come assistente di laboratorio (tutto questo a San Pietroburgo).
Ma Zeldovich era uno sveglio. E qualcuno se ne accorse.
In particolare se ne accorse il fisico sovietico A.F. Ioffe, il quale scrisse una lettera all'istituto dove Zeldovich lavorava per chiedere che il "nostro" fosse "rilasciato alla scienza". 
E così avvenne.
Zeldovich iniziò il dottorato e difese la sua tesi nel 1936. Lui stesso ricorderà successivamente quei tempi come i "tempi felici quando era permesso anche a persone senza una formale educazione universitaria di difendere la propria tesi di dottorato" (qualche lettore sospirerà, lo so).
Iniziò la sua carriera lavorando su problemi riguardanti la fisica nucleare; successivamente, quando aveva quasi 50 anni, cominciò ad interessarsi di astrofisica.

Le cose che ha fatto Zeldovich sono tantissime e di massima importanza. Sicuramente ne parleremo nel corso del tempo in questo blog, state tranquilli.
Ma in questo post vorrei raccontarvi alcuni aneddoti riguardanti la vita di Zeldovich, giusto per darvi un'idea del personaggio.

Zeldovich teneva un corso di Cosmologia a Mosca. Questo corso era frequentato non solo da studenti ma anche da ricercatori che magari volevano rinfrescarsi le idee. Oppure capire le nuove. Perché Zeldovich continuamente aggiornava i contenuti del suo corso tenendolo al passo con i tempi. Inoltre non si faceva alcun problema a ringraziare ed elogiare qualcuno che gli avesse fornito una buona idea e a criticare se stesso quando faceva degli errori. Insomma era un insegnante originale che riusciva a tenere gli studenti sul pezzo. Eppure solo in pochi alla fine sostenevano l'esame. Perché?
Perché l'esame era tosto! Da quanto racconta Varun Sahni, Zeldovich era solito proporre due problemi difficili ai propri studenti e poi lasciarglieli risolvere. Tra l'altro se la soluzione era molto buona e ispiratrice di nuove idee, il nostro pensava anche a far pubblicare tale idea allo studente in un articolo scientifico.

Purtroppo Zeldovich, a causa delle ristrettezze imposte dall'Unione Sovietica, non ha potuto viaggiare molto. Ad esempio, a proposito di un viaggio in India, sempre Sahni racconta che le autorità sovietiche dissero a quelle indiane che Zeldovich era malato. Sahni racconta che, a colloquio con Zeldovich, quest'ultimo mostrò i muscoli di un braccio come a dire che le autorità stavano palesemente mentendo.
La stessa cosa accadde quando Zeldovich fu invitato ad andare a Padova. Niente da fare neanche in quell'occasione. Finalmente, nel 1982 gli fu permesso di viaggiare per partecipare ad una conferenza in Grecia. Gli fu chiesto quando fosse stata l'ultima volta lontano dall'Unione Sovietica. Egli, che aveva 68 anni, disse:"Direi 68 anni fa". Insomma, un modo per dire: mai.

Per finire, nonostante fosse un instancabile nel suo lavoro di scienziato, non bisogna assolutamente pensare che Zeldovich fosse un cosiddetto "nerd". Anzi, tutt'altro. Si divertiva, amava nuotare e sciare (fece anche della boxe in gioventù); inoltre amava citare poeti e scrittori durante le lezioni di fisica. E amava scherzare e fare battute in modo da tenere la lezione abbastanza allegra.

Mi fermo qui. Se volete potete trovare altri dettagli nella biografia (in inglese) di cui il link all'inizio del post. Aggiungo che esiste anche un asteroide chiamato in onore di Zeldovich (che speriamo, ovviamente, non impatti da nessuna parte!); potete trovare un resoconto su questo sito web.

Insomma, Zeldovich è stato un grande fisico e astrofisico, un ottimo insegnante e un fantastico collega di lavoro. Forse solo pochissimi di voi lo conoscevano (almeno di nome) finora.

Spero che questa mini-biografia, oltre che a farvi conoscere Zeldovich, sia in grado di farvi apprezzare anche come la scienza alla fine sia fatta di persone che affrontano problemi comuni a tutte le persone. E li affrontano come la maggior parte delle persone.
La straordinarietà è nel fatto che, in tutto ciò, questi grandi scienziati in qualche modo riescono a ragionare su problemi a volte anche astratti e spesso a trovare anche una soluzione (che poi, altrettanto spesso apre a nuove domande). E ve ne sono tantissimi di questi scienziati, spesso dimenticati.

Come già detto per Landau e Chandrasekhar, anche Zeldovich è stato un pilastro della fisica (e l'astrofisica) del secolo scorso. Questo voleva essere solo un piccolo omaggio a questo grande personaggio nel centenario della sua nascita.