sabato 3 agosto 2013

Extraterrestri? Wow!

Quantizzando è un blog di fisica in cui si tenta di spiegare la fisica in parole povere, come da titolo. Però, almeno per una volta, dobbiamo menzionare chi si dedica alla ricerca di segnali extraterrestri perché comunque la curiosità è ad ogni modo scienza.
La nostra storia di oggi inizia al SETI (acronimo di Search for ExtraTerrestrial Intelligence). Si tratta di un istituto no-profit in cui si lavora alla ricerca di segnali extraterrestri.
Una notte d'estate del 1977, precisamente il 15 Agosto, accadde qualcosa di diverso dal solito. Un volontario, Jerry Ehman, stava scrutando i segnali radio provenienti dal cosmo sperando magari di imbattersi in un segnale interessante.
Ad un tratto ecco cosa captò:



Il segnale dura 72 secondi perché questo era il tempo massimo che Ehman era in grado di registrare in base alla strumentazione in suo possesso. Quello che abbiamo appena sentito era il segnale, diciamo, sonoro. Ecco invece cosa Ehman veramente analizzò, ovvero la trascrizione di tale segnale :



La sequenza verticale "6EQUJ5" era inaspettata e Ehman scrisse di fianco a tale sequenza "Wow!" da cui poi il nome associato a tale segnale, ovvero il segnale Wow.
Da dove proveniva il segnale? Da un luogo nei pressi della stella Tau Sagittarii a 120 anni luce da noi.
Di cosa si trattava? Dopo oltre 30 anni, il segnale Wow rimane la prima e anche la migliore prova di un segnale extraterrestre. Ovviamente Ehman e i suoi collaboratori hanno passato un sacco di tempo a cercare di escludere qualunque altra spiegazione tipo satelliti, sonde, veicoli aerei. 
Tuttavia un segnale simile a quello captato da Ehman non è stato più rivelato. Parecchi scienziati hanno provato a puntare le loro antenne nella stessa direzione ma non è stato trovato nulla. Ciò sembra molto strano perché se ipotetici esseri extraterrestri avessero voluto contattarci allora ci sarebbe dovuto essere un segnale, magari, continuo. Oppure può anche darsi, proprio volendo credere che si tratti di una civiltà intelligente (che è quello che potremmo assumere qualora volessimo considerarlo un segnale proveniente da un altro pianeta) allora magari potrebbe essersi trattato di un invio mirato verso il pianeta Terra per cercare una conferma.
Comunque sia visto che l'ipotetico luogo sembra essere distante 120 anni luce allora il segnale ricevuto nel 1977 deve essere stato inviato 120 anni prima (perché le onde radio sono onde elettromagnetiche e quindi viaggiano alla velocità della luce). Dunque qualsiasi segnale di risposta inviato dalla Terra nel 1977 impiegherà 120 anni per raggiungere l'ipotetica civiltà extraterrestre. Vabbè.
Per finire proviamo a capire cosa sono quei numeri indicati nella sequenza rivelata da Ehman. Ogni cifra stampata rappresenta l'intensità del segnale radio (da 0 a 35) dove intensità superiori a 9 sono indicate da lettere perché lo spazio a disposizione è per una cifra sola (quindi 9 numeri più 26 lettere dell'alfabeto inglese). Quindi ora è tutto chiaro. Si può vedere perfettamente che si tratta di un segnale quasi a campana dove la massima intensità è indicata dalla lettera "U".
Ultima nota, il segnale è stato rivelato ad una frequenza di circa 1420 MHz; ora bisogna sapere che questa frequenza è riservata per scopi e studi astrofisici, quindi si tratta di un canale "proibito" per comunicazioni terrestri. Perché questo? Perché quella è la frequenza a cui si misura una particolare emissione dell'idrogeno (che è l'elemento più abbondante dell'universo), precisamente l'emissione a 21-cm dell'atomo di idrogeno.
Il mistero resta.