giovedì 25 luglio 2013

Landau

Ogni tanto su Quantizzando vogliamo ricordare alcuni dei grandissimi fisici del secolo scorso. Oggi parleremo di Lev D. Landau.
Il motivo principale per cui vale la pena ricordare Landau è dovuto alla sua produzione scientifica (che gli ha fruttato il riconoscimento del Premio Nobel nel 1962) ma anche la realizzazione del corso di Fisica Teorica in 10 volumi, un'opera immensa a mio avviso.
Nel primo di questi volumi (Meccanica) come introduzione vi è una breve biografia scritta dal suo allievo e poi collega Evgeny Lifshitz in cui viene ripercorsa la vita di Landau con alcune note personali.  I volumi del corso di Fisica Teorica sono eccezionali, davvero strepitosi dal punto di vista propedeutico. Siccome magari non tutti hanno avuto la fortuna di imbattersi in questi fantastici volumi e in particolare nel primo contenente la biografia di cui ho appena parlato, proverò a fare un breve riassunto lasciando i dettagli a chi volesse approfondire nel volume di Meccanica. Più che altro questo post vuole essere un piccolo omaggio ad un grandissimo fisico del novecento
quale è stato Landau.





(Riassunto dal volume Meccanica di Landau e Lifshitz)
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Lev Landau nacque il 22 gennaio del 1908 a Baku. Il padre era un ingegnere che lavorava nei pozzi di petrolio mentre la madre era un medico. Landau ha sempre mostrato fin da ragazzo spiccate doti per la matematica; pensate che egli stesso diceva di non ricordarsi un periodo della sua vita in cui non sapeva derivare e integrare!
Finalmente nel 1924 si iscrisse alla facoltà di fisica dell'università di Leningrado dopo che i genitori gli fecero frequentare per un anno una scuola tecnica di studi economici e addirittura nel 1922 egli ebbe studiato in due facoltà diverse (matematica-fisica e chimica) contemporaneamente.
Comunque da quando cominciò a studiare fisica lo fece con tutta la passione possibile tanto che, per il troppo lavoro, la notte non riusciva spesso a dormire perché perseguitato dalle formule.
Egli amava anche ricordare quanto fu estasiato dalla lettura degli articoli di Heisenberg e di Schrondiger. Landau ammetteva che la lettura di quei lavori gli permisero di godere a pieno della bellezza della fisica e del pensiero scientifico. Inoltre in quei anni Landau si laurea e inizia la sua carriera nel mondo accademico e pubblica alcuni suoi importanti lavori come ad esempio quelli sulla teoria delle intensità degli spettri di molecole biatomiche e sul problema dell'irraggiamento in meccanica quantistica. Ebbe anche, nel 1929, la possibilità di lavorare all'estero (Danimarca, Inghilterra, Svizzera) e soprattutto la possibilità di entrare in contatto con Niels Bohr a Copenaghen.
Anni dopo inizió ad insegnare in Ucraina, a Kharkov. 
Egli aveva sempre avuto a cuore le problematiche relative all'insegnamento della fisica teorica e per questo ideò il temutissimo "minimo teorico" a cui sottoponeva i suoi studenti; si trattava di un esame contenente le principale nozioni di cui doveva essere a conoscenza un fisico teorico per poter fare quel lavoro. Tanto per dare un'idea della difficoltà, solo 43 persone superarono questo "minimo teorico".
Prima di accedere al minimo teorico, comunque, Landau sottoponeva gli studenti ad un ulteriore prova di matematica, la quale se passata con esito positivo permetteva l'accesso al "minimo teorico".
I contributi di Landau alla fisica sono stati svariati e soprattutto importantissimi. Per dovere di cronaca citiamo almeno la motivazione con la quale ricevette il Premio Nobel: "Per i suoi lavori da pionieristici sulla materia condensata ed in particolare riguardo l'Elio liquido".
Nel seguito di questo post, tuttavia, vorrei concentrarmi sul Landau quotidiano. Poichè la sua grandezza come scienziato è assolutamente indiscutibile dunque credo valga la pena scoprire qualcosina in più del Landau uomo come viene descritto nel racconto del suo collega.
Ad esempio Landau si teneva sempre il diritto di fare il primo esame personalmente ad ogni giovane studente. Probabilmente voleva saggiare la bontà dello studente dal punto di vista della fisica teorica di persona per capire se si trattava di un buono studente o meno.
Come riporta Lifshitz, Landau era molto democratico nella vita scientifica come tra l'altro nella vita privata ("gli furono sempre estranei boria e servilismo"). Per qualunque consiglio o osservazione critica chiunque poteva parlargli indipendentemente dai suoi meriti scientifici. Però c'era una condizione: si doveva trattare di una cosa seria e non di "raziocinio cervellotico vacuo". Per avere un incontro con Landau non vi era alcun problema particolare: bastava fare una telefonata e, appunto, rispettare le condizioni appena dette
Il dibattito con Landau era roba seria. Egli era veemente ma non sgarbato, arguto e ironico ma non caustico. Comunque la targa sul suo ufficio a Kharkov riportava: "Lev Landau. Attenzione, morde!".
Lifshitz ci racconta di come egli partecipasse in maniera attiva ad ogni seminario e di come spesso i partecipanti e i relatori si trovassero in difficoltà a parlare con Landau; "non si calmava finché non veniva messa completamente in luce l'essenza di un lavoro".
Un'altra cosa importante da ricordare riguardo Landau era la sua dedizione totale per la semplicità. Questa è anche la caratteristica che rende i suoi libri sensazionali per ogni fisico. In particolare egli teneva molto a questo punto convinto che molte volte i suoi colleghi fossero di in grado di rendere complicate le cose semplici.
Era solito ripetere non appena poteva una semplice verità: "Mai occorre lavorare per scopi estranei, per fare una scoperta; in questo modo non si ottiene niente".
Questa sua sentenza dimostra quanta passione ci mettesse nel suo lavoro e soprattutto dimostra che il suo stimolo non fosse la gloria ma semplicemente la sete di conoscenza, inesauribile per lui.
Ancora Lifshitz ci racconta che Landau era solito fare degli scherzi e classificare qualunque cosa, dalle donne ai fisici: insomma "in sua compagnia non ci si annoiava mai".
Dal racconto di Lifshitz si può leggere tra le righe l'ammirazione e la stima che studenti e colleghi avevano nei confronti di Landau. Probabilmente questo è stato il premio più importante che Landau avesse potuto ricevere nella sua vita.
Purtroppo la vita di Landau subì una brusca frenata il 7 Gennaio 1962 quando mentre era alla guida della sua auto fu vittima di un grave incidente causato dallo scontro con un autocarro.
A causa di questo grave episodio Landau andò in coma.
In questa tragica occasione i suoi colleghi fisici dimostrarono pienamente tutto l'affetto e la stima che avevano per il loro amico e collega; "davanti la clinica c'erano pronte 8-10 auto per qualsiasi evenienza e in particolare in uno dei giorni più tragici durante il coma si rese necessario l'apparecchio per la respirazione artificiale e alcuni fisici andarono a prenderlo e lo trasportarono a mano da un altro istituto fino alla clinica dove giaceva Landau ansimante".
Quando dopo tre mesi si riprese non fu più la stessa persona di prima. Purtroppo l'attività scientifica di Landau non poté tornare quella precedente l'incidente. Il nostro si spense il 1 Aprile 1968.
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Landau è stato molto più di quello che ho riportato qui sopra. Probabilmente non basterebbe un blog per riassumere tutta la sua produzione scientifica e sarebbero necessari tutti i racconti dei suoi studenti e colleghi per rendere pieno e più completo il ricordo di questo grande fisico teorico.
Tuttavia la storia della fisica teorica del novecento annovera tanti grandi fisici e non è possibile dimenticare Lev Landau in questa schiera.