sabato 4 maggio 2013

Pioggia: meglio correre o camminare?

Premetto, questo è un post-relax per il weekend e inoltre è un post-scaccia-brutto-tempo!

Si tratta di una delle domande più importanti della storia umana, probabilmente. Di quelle che viene sempre fuori quando vi trovate a parlare con un gruppo di amici. Ovviamente stiamo scherzando!
Comunque se volete conoscere la risposta ecco un video fantastico creato da Minute Physics (potete mettere i sottotitoli in italiano, se volete):


In soldoni, la situazione è la seguente. Assumiamo innanzitutto che la quantità di pioggia che cade ogni secondo per unità di superficie sia sempre la stessa (caso ideale ovviamente). Dunque la quantità che vi colpisce ogni secondo quando siete fermi è una quantità costante.
Per quanto riguarda la pioggia che vi colpisce di lato, considerando le assunzioni fatte finora, si ottiene che la quantità che vi beccate per ogni metro che percorrete in avanti è anch'essa costante (e l'esempio della spalatrice di neve nel video parla da solo).
Dunque, se volete andare dalla fermata del bus (che vi ha appena scaricato) fino a casa, dovrete tener conto dell'acqua che vi cade sulla testa e di quella che vi colpisce di lato. La prima quantità è uguale per ogni secondo che spendete sotto la pioggia mentre la seconda è costante per ogni metro che percorrete.
Ora, siccome la distanza tra la fermata del bus e casa vostra non la potete cambiare, l'unica variabile su cui potete agire è il tempo di percorrenza. Dunque se volete minimizzare la quantità d'acqua che vi rende bagnati potete solo ridurre il tempo che rimanete fuori, cioè dovete correre!