lunedì 22 aprile 2013

Due ottimi Voyager

Se ne sente parlare spesso ma forse mai abbastanza. Stiamo parlando delle sonde Voyager 1 e Voyager 2 che stanno viaggiando verso i confini del sistema solare.
Voyager 1 è stata lanciata dalla NASA il 5 settembre 1977 mentre Voyager 2 è stata lanciata prima, il 20 agosto dello stesso anno.
La missione prevedeva lo studio dei pianeti esterni del sistema solare (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) e poi di seguito magari anche lo studio delle regioni più esterne del sistema solare e oltre se possibile.
Il tour dei pianeti esterni si è concluso nel 1989. Le Voyager hanno fornito agli astrofisici dei dati sensazionali sui pianeti esterni e continuano tuttora a mandare dati sulla Terra riguardanti le zone più estreme del sistema planetario in cui ci troviamo.
In particolare dai dati delle Voyager si dovrebbe capire dove si trova esattamente (come distanza) l'eliopausa.
L'eliopausa è quella regione del sistema solare in cui il flusso di particelle cariche che lasciano la superficie del Sole (questo flusso è chiamato vento solare) viene, in un certo senso, rallentato dalle particelle del mezzo interstellare (particelle che occupano lo spazio tra le stelle nella galassia).
In pratica il mezzo interstellare c'è anche nel sistema solare ma il vento solare riesce a creare una regione tale da spazzare via il mezzo interstellare (stiamo semplificando al massimo!). Nella parte più esterna di questa regione il vento solare non è più in grado di spingere via il mezzo interstellare e quindi siamo al confine del sistema solare, una regione chiamata appunto eliopausa.
La regione definita dall'azione del vento solare si chiama invece eliosfera. Si tratta di una sorta di bolla formata dalle particelle del vento e che circonda il sistema solare come potete vedere nella figura seguente:

Fonte: http://voyager.jpl.nasa.gov

Ora, come fanno gli scienziati a capire quando le Voyager escono superano l'eliopausa, l'ultimo baluardo del sistema solare? Dal campo magnetico. Infatti il sistema solare ha un suo campo magnetico; quando le Voyager saranno fuori dal sistema solare allora dovranno osservare un cambiamento proprio nel campo magnetico registrato.
La buona notizia? Che forse ci sono vicine. Infatti nel settembre 2012 è stato registrato un cambiamento nel numero di raggi cosmici misurati da Voyager 1. Questo è indicativo di una prossima fuoriuscita dal sistema solare perché una parte dei raggi cosmici vengono deviati e/o rallentati quando incontrano l'eliosfera e quindi le sonde dovrebbero registrare un numero maggiore di raggi cosmici quando raggiungono il mezzo interstellare. Ciò è stato misurato come potete vedere dal seguente grafico:

Aumento del numero di raggi cosmici rilevati a partire da luglio-agosto (Fonte: http://apod.nasa.gov)

Purtroppo però non è ancora stato osservato l'atteso cambiamento nel campo magnetico. Quindi, almeno fino al 20 Marzo 2013, le sonde Voyager sono ancora all'interno dell'eliosfera anche se prossime all'uscita. Probabilmente prossimamente arriverà la notizia, cercheremo di essere aggiornati il più possibile.
Ed ora un po' di cose più leggere.
Nel caso in cui le Voyager dovessero essere recuperate da una civiltà extraterrestre non ci sarebbe da disperarsi perché le Voyager hanno il Golden Record di cui vi mostro subito subito la copertina:

Copertina del Golden Record (Fonte: http://voyager.jpl.nasa.gov)

Già, le Voyager portano con se un disco di registrazioni dei suoni della Terra e di alcune musiche "umane"! Inoltre vi sono, oltre al disco, anche alcune fotografie di essere umani ma anche delle prime osservazioni astronomiche dell'epoca. Insomma una vera e propria capsula del tempo. Il tutto è stato gestito da una commissione appositamente nominata dalla NASA e presieduta dall'astronomo Carl Sagan. La probabilità che una delle due sonde venga raccolta da una civiltà extraterrestre è davvero molto bassa; infatti le due sonde non puntano verso nessuna particolare stella. Comunque resta sicuramente una cosa sensazionale sapere che un pezzo della nostra cultura gira nella galassia!

Ah, dimenticavo. Se volete sapere in ogni istante dove sono le due sonde allora vi serve un account Twitter perché, ehm, come dire...le Voyager usano Twitter!
Ecco uno dei tweet recenti di Voyager 2:


Cioè, un'onda elettromagnetica inviata dalla Voyager 2 impiega circa 14 ore per arrivare alla NASA!


Per finire, se volete essere aggiornati vi consiglio il sito della missione: http://voyager.jpl.nasa.gov/index.html