domenica 3 settembre 2017

Come ritrovare in cielo una stella osservata nel 1437

L'11 marzo 1473 alcuni astronomi coreani si sono trovati di fronte a una stella molto luminosa che apparì improvvisamente nel cielo e il 25 marzo dello stesso anno svanì.

Gli astronomi coreani non lo sapevano ancora ma avevano, molto probabilmente, osservato quel fenomeno astrofisico che oggi chiamamo nova. Abbiamo dovuto aspettare 544 anni per ritrovare quella stessa che illumino il cielo coreano; in questo post provo a raccontarvi per bene tutta la faccenda.

In realtà, ho letto questa storia su diversi siti italiani e non, e devo dire che tutti l'hanno raccontata abbastanza bene. In principio ho pensato che non ci sarebbe stato bisogno di scrivere alcunché; tuttavia, alcuni dettagli venivano, anche giustamente direi, lasciati in sospeso.
Siccome questo è un blog di astrofisica, mi sembra giusto approfondire e dare un quadro più esaustivo del discorso. Quindi, procediamo con ordine.

Capita molto spesso che le stelle non siano oggetti isolati, ma piuttosto si trovino a coppia in sistemi binari. Ci sono delle volte, poi, in cui le due componenti della coppia sono fatte così: c'è una stella e una nana bianca.
Una nana bianca è ciò che resta di una stella di piccola massa quando arriva alla fine del suo ciclo evolutivo. Si tratta di un piccolo oggetto fatto principalmente di carbonio che produce luce solo sotto forma di calore (cioè non vi sono reazioni nucleare che convertono massa in energia, come nel Sole per esempio).

mercoledì 23 agosto 2017

Abbiamo un'immagine di Antares

Avete presente le immagini del Sole?
Ecco, ma quanto sarebbe bello avere qualcosa del genere, pur minimo, anche per altre stelle? Tanto, moltissimo. Per questo gli astrofisici hanno preso di mira Antares.
 
Antares è una stella che si trova 170 parsec di distanza da noi; per confronto, la stella più vicina a noi, Proxima Centauri, si trova a poco più 1 parsec di distanza da noi.

Le stelle sono palle di gas che bruciano idrogeno al loro interno trasformandolo in elio. La fusione dell'idrogeno è la parte più lunga della vita di una stella. Per esempio, per il Sole tale fase dura una decina miliardi di anni. Tuttavia tale processo dipende dalla massa della stella. Antares è una stella che ha una massa una decina di volte più grande di quella del Sole.
Come si diceva in un film, una grossa massa comporta anche grosse responsabilità e quindi, ciò causa  condizioni di pressione e temperatura più eccitanti, nel senso che la fusione dell'idrogeno viaggia a ritmi più alti rispetto a una stella di piccola massa.

Con le stelle massive tutto diventa più grande, anche i nomi. Infatti, il Sole, quando finirà l'idrogeno diventerà una gigante rossa. Antares invece è già una supergigante rossa.
Ciò vuol dire che Antares si trova in una fase del suo ciclo vitale l'idrogeno nel nucleo è finito da un pezzo e altre combustioni hanno luogo, tipo quella dell'elio "appena" prodotto in carbonio e così via in altri elementi più pesanti. Il fatto di essere una stella rossa è poi legato alla temperatura superficiale della stella. Questo, detto in soldoni, perché la lunghezza d'onda della luce (cioè il suo "colore") è legato all'energia della luce stessa (cioè alla sua "temperatura") in maniera inversamente proporzionale: più è rossa la luce (più è grande la sua lunghezza d'onda), minore sarà l'energia (ovvero la temperatura).

Con le supergiganti rosse bisogna fare attenzione: sono enormi, spesso parte del materiale fugge via a causa di forti venti stellari, e inoltre siamo quasi agli sgoccioli della vita di una stella.
Insomma, le atmosfere di queste bestie stellari rosse sono molto complicate da interpretare. Provare a capire aspetti molto complicati delle atmosfere stellari di altre stelle oltre al Sole è dunque qualcosa di davvero affascinante; è come gettare lo sguardo su qualcosa che abbiamo avuto sempre sotto gli occhi, da millenni, eppure solo ora cominciamo a mettere a fuoco.

Quindi, gli astrofisici del Very Large Telescope Interferometer (VLTI) hanno ottenuto questa prima, straordinaria, meravigliosa mappa del gas che compone la superficie e l'atmosfera di Antares:

Una stella così non l'avete mai vista. Questa è Antares. ©ESO

Questa è l'immagine più dettagliata mai ottenuta prima di una stella che non sia il Sole. Grazie a mappe come questa gli astrofisici potranno studiare molto meglio cosa accade nelle atmosfere di altre stelle, magari non troppo lontane, ma almeno spezzando l'interessante monotonia scientifica del Sole.
Già, per esempio, si è notato, dalla mappa qui sopra, che su Antares ci sono parti di gas che vanno a velocità strane, o almeno inaspettate. Ma, dopotutto, ancora bisogna capire un po' di cose anche se sicuramente sembra abbastanza convincente la discussione che, da soli, i moti convettivi non possono spiegare tali velocità. I moti convettivi, per chi non lo sapesse, sono quei moti responsabili, per esempio del moto dell'acqua quando bolle; ecco la stessa cosa avviene nelle stelle, c'è del gas che si muove tramite moti convettivi (ma non pensate di buttare la pasta su Antares, toglietevelo dalla testa).

lunedì 14 agosto 2017

Avete mai visto la Via Lattea?

La cosa migliore da fare ad agosto, qualora si volessero vedere le Perseidi (volgarmente dette "stelle cadenti"), è trovare un posto buio, lontano dalle luci della città e mettere il naso all'insù.

In Molise questo si può fare praticamente ovunque: c'è un basso livello di urbanizzazione ma non siamo in un posto iper-isolato e comunque il meraviglioso cielo stellato è facile da godere.
In Molise il cielo è una meraviglia.

Da Fossalto (provincia di Campobasso) dunque ho provato a scattare qualche foto al cielo notturno con la mia reflex.
Premessa doverosa: sono assolutamente una schiappa. Ho scattato diverse foto, ma alla fine ne ho salvate soltanto tre (perché sono una schiappa). Avrei dovuto scattare diverse foto e poi metterle insieme, sarebbe stata la tecnica più idonea, ma vabbè, la prossima volta.
Speravo qualche meteora passasse per il pezzo di cielo che stavo fotografando, ma purtroppo non è accaduto. In compenso, ho visto diverse meteore, anche molto luminose.

Ma tralasciando le mie (poche) abilità da fotografo, volevo porvi una domanda:

Avete mai visto la Via Lattea, la Galassia in cui si trova il nostro sistema solare?

Sdraiato sul terrazzo dei miei nonni ho potuto ammirare il cielo denso di stelle come non facevo da tempo e per me è stata una grande emozione. Nella densità di stelle, naturalmente, era ben visibile proprio la Via Lattea vista di taglio.

Ora, io alla Via Lattea ci sono più che abituato. Sono nato in Molise, ci torno spesso e ogni volta mi godo lo spettacolo. Ecco dunque il motivo della mia prova da fotografo: volevo condividere con voi la bellezza del cielo stellato, molto spesso trascurato nel quotidiano.